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L’estate di San Martino contro il «dolore inutile»

Una parentesi di calore tra i ghiacci. L`estate di San Martino è anche questo. Per i malati inguaribili di più. È arrivata, infatti, alla sua nona edizione la Giornata contro la sofferenza inutile della persona inguaribile che la Federazione Cure Palliative organizza ogni 11 novembre, in concomitanza con la festa che la tradizione fa cadere nella settimana più mite prima dell`inverno.
"CURE MITI" - Superare il ricettario speciale per la prescrizione degli oppioidi, incentivare la costruzione degli hospice previsti dalla legge 39/99, adeguare le leggi regionali, promuovere i percorsi formativi più idonei alle necessità di una rete delle palliative moderna e distribuita uniformemente su tutto il territorio nazionale. Sono solo alcuni degli obiettivi che la Federazione punta a portare all`attenzione dell`opinione pubblica e delle istituzioni con una raccolta di firme per completare e promuovere il sostegno ai malati incurabili e dare a loro "cure miti". Soltanto l`anno scorso le sottoscrizioni raccolte furono oltre 70 mila.
SOFFERENZA INUTILE - Si parte da questi due termini inconciliabili per fare il punto della situazione. In Italia ci sono oltre 250 mila malati per i quali non ci sono promesse di guarigione, ma il loro dolore non è inevitabile e può essere alleviato. Non si tratta solo di malati oncologici, ma anche di malati affetti da altre e numerose patologie. È una questione di diritti, spesso diseguali. Meno del 40% dei malati oncologici ha accesso regolarmente alla rete delle cure palliative. Percentuale che precipita per gli altri malati: meno dell`1% accede alle cure. Colpa della burocrazia, degli ostacoli legislativi, della rete degli hospice, presenti più al Nord che al Sud, ma ovunque insufficienti, come insufficienti sono le forme di assistenza domiciliare.
LE FIRME E I DIRITTI - Per tutte queste ragioni, forte dei risultati ottenuti nelle precedente edizioni, la Federazione in collaborazione con la Società italiana per cure palliative darà vita quest`anno ad una nuova raccolta di adesioni per sollecitare il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali a portare a compimento alcune criticità irrisolte. Innanzitutto l’abolizione del ricettario speciale per la prescrizione dei farmaci oppioidi. Passi avanti già sono stati fatti: dal 15 novembre, ad esempio, sarà possibile per il medico prescrivere su ricettario normale anche i medicinali per uso orale a base di solo ossicodone (un analgesico oppiaceo). Altri restano fuori, con le naturali difficoltà che portano spesso la famiglia ad accollarsi le spese delle cure necessarie.
C`è poi il capitolo hospice. Rispetto ai 188 previsti nella legge 39 del 1999 ne mancano all`appello ancora 60. Accanto a quei fondi, c`è la previsione in Finanziaria di altri 150 milioni per la realizzazione della rete delle cure palliative. Accanto alle risorse c`è la verifica degli standard di assistenza regionali, da raggiungere, secondo la legge, entro il 2008, ma per molte amministrazioni sono ancora un traguardo lontano. Non meno importare è il percorso di formazione universitaria, un primo passo anche per il raggiungimento di una stabilizzazione professionale per gli oltre 1000 medici che da anni operano nell’assistenza ai malati terminali.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 10/11/2008