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Rain_cervellocervella

Stimolo e ragione:
anche il cervello umano
decide per istinto

Istinto e ragione non sono poi così lontani: il nostro cervello prende alcune decisioni tramite lo stesso meccanismo con cui “ordina” al corpo di rispondere a uno stimolo. Precedenti ricerche avevano già dimostrato questa caratteristica nei primati, ma si pensava che il cervello umano, più complesso, coinvolgesse il lobo frontale. La scoperta italiana, invece, ha messo in evidenza un altro tassello che avvicina gli uomini alle scimmie.
A sostenere questa tesi è un gruppo di ricercatori italiani dell`università di Chieti guidati da Annalisa Tosoni. Secondo lo studio, pubblicato su Nature Neuroscience, la “sala di comando” dei processi decisionali più semplici non sarebbe nel lobo frontale, dove vengono gestiti i pensieri più complessi, ma nel lobo parietale, la stessa zona che riceve gli stimoli del corpo e sovrintende alla sua risposta.
“Ci piace credere – ha detto Maurizio Corbetta, uno degli autori della ricerca – che il nostro arbitrio sia del tutto volontario, ma questa potrebbe essere un’illusione. Molte decisioni possono essere più direttamente e automaticamente collegate a ciò che il nostro cervello rileva”.
L’esperimento prevedeva che ad alcuni volontari venisse fatta intravedere per breve tempo e in maniera disturbata un`immagine. I soggetti dovevano indicare quale figura credevano di aver visto spostando lo sguardo in una determinata direzione se avessero scorto un viso, o puntando il dito nello stesso punto se avessero invece osservato un edificio. “Questa decisione non è automatica – spiega Corbetta – perché coinvolge sia l’attenzione allo stimolo sia il controllo della risposta”.
In ogni secondo dell’esperimento, i cervelli dei soggetti sono stati osservati con una risonanza magnetica. In questo modo è stato possibile notare quali aree dell’encefalo erano coinvolte in questi processi visivi: e i ricercatori hanno riscontrato che l’attività neurale era concentrata nel lobo parietale, l’area del cervello che gestisce anche le risposte del corpo.
Altro elemento importante è il fatto che l’attività nel lobo parietale aumenta ulteriormente in caso di una figura più chiara e nitida: ciò significa, spiegano gli autori, "che anche per decisioni arbitrarie che coinvolgono la vista, la scelta che il nostro cervello compie è orientata dalla quantità di informazioni”.
Scoprire come il nostro cervello prende decisioni in condizioni normali "è fondamentale - conclude Corbetta - per ottenere una conoscenza migliore di malattie in cui il processo decisionale è turbato, come il morbo di Alzheimer, l`ictus o le lesioni cerebrali traumatiche”.

di paolo fiore (10/11/2008)

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