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Smart drug per potenziare le capacità mentali: uno studente su 7 le usa

La ricerca è stata condotta in tre università svizzere

Da un sondaggio effettuato dalle università di Zurigo e Basilea emerge che in Svizzera uno studente universitario su 7 ha fatto uso di farmaci per il potenziamento delle capacità mentali. La ricerca, che è stata condotta su 6725 studenti di due università e del Politecnico di Zurigo con 23 anni di età media, ha messo in evidenza che il 13,8% degli intervistati ha cercato di migliorare le proprie performance mentali attraverso l'assunzione di sostanze legali o illegali almeno una volta durante il percorso di studi.


Dall'indagine è emerso che a consumare più frequentemente sostanze per il miglioramento delle capacità cognitive sono gli studenti lavoratori che risultano più stressati dei colleghi di università che, al contrario, al percorso di studi non affiancano alcuna attività lavorativa. Differenze emergono anche a seconda del corso di laurea: gli studenti di architettura sono quelli più a rischio (19,6%), seguiti da quelli di giornalismo (18,2%), chimica (17,6%) ed economia (17,1%), mentre tra i matematici e gli studenti di scienze motorie i livelli di utilizzo di "farmaci intelligenti" sono più bassi - rispettivamente 8,6 e 7%.

 

Secondo gli autori del sondaggio il numero di studenti svizzeri che assumono farmaci per il potenziamento delle facoltà mentali è paragonabile ai dati emersi da recenti studi condotti nelle università europee.


 

di m.c.
Pubblicato il 04/12/2013