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Allergie da fieno: per prevenirle vacanze in fattoria

Allergie, asma o febbre da fieno? Forse il problema è che molti di noi una balla di fieno non l’hanno mai vista, annusata o toccata. È questo quello che sostengono gli scienziati dell` European respiratory journal, che hanno dimostrato come i bambini che vivono a contatto con la natura siano molto più resistenti all’insorgenza di reazioni allergiche rispetto ai loro coetanei di città.
Vivere lontani dalle città inquinate, tra balle di fieno e mucchi di biada, a contatto con mucche, maiali e galline, sembra essere infatti un vero toccasana contro i batteri e i germi che causano reazioni asmatiche, raffreddori da fieno ed eczemi. In che modo? Semplice: entrando in confidenza con queste sostanze, che normalmente colonizzano le fattorie e il pelo degli animali, è come se il nostro corpo si vaccinasse.
Le allergie, infatti, non sono altro che malattie del sistema immunitario dovute a reazioni eccessive degli anticorpi nei confronti di sostanze apparentemente innocue, come fieno e pollini. Abituandosi da subito al pelo di un cane o all’erba del prato, il sistema immunitario dei bambini di campagna sarebbe addestrato invece a riconoscere batteri e altri ospiti indesiderati e a combatterli adeguatamente. In particolare, la vicinanza con un animale nei primi due anni di vita ridurrebbe il rischio di allergie in modo significativo.
L’allenamento del sistema immunitario, spiegano gli scienziati, inizierebbe nei primissimi attimi di vita in campagna. Addirittura sembra che già nel corso della gravidanza i bambini vengano a contatto con le sostanze patogene, cominciando ad abituare il loro sistema immunitario a riconoscerle per poi colpirle. Se il piccolo continuerà a vivere a contatto con la natura anche nel corso dei primi due anni di vita, concludono gli esperti, l`effetto protettivo della campagna aumenta significativamente. Il risultato, quindi, è una maggiore protezione dall’insorgenza di fastidiosi pruriti, starnuti e arrossamenti. Un motivo in più per allontanarsi dallo smog delle nostre città.
 

di lidia baratta
Pubblicato il 11/11/2008

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