Logo salute24

Anoressia e bulimia: in Italia sono 2 milioni i giovani con disturbi alimentari

Il 40% dei casi tra i 15 e i 19 anni

Anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata. Il 40% dei disturbi del comportamento alimentare - che solo in Italia interessano 2 milioni di giovani - si manifesta tra i 15 e i 19 anni, ma negli ultimi anni si è assistito a un notevole abbassamento dell’età: i primi "segnali" possono comparire anche nella preadolescenza, tra gli 8 e i 12 anni. A soffrirne sono in particolare le ragazze: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità le patologie di tipo anoressico e bulimico rappresentano tra le teenager la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Il punto della situazione sull'argomento è stato fatto a Bologna nel corso dell'incontro nazionale della Società italiana di medicina dell'adolescenza (Sima), durante il quale è stata presentata la “Monografia sui disturbi del comportamento alimentare negli adolescenti”. 

 

"Abbiamo deciso di pubblicare una monografia sui disturbi del comportamento alimentare - spiega  Piernicola Garofalo, presidente Sima - perché sotto gli occhi di tutti sono presenti alcuni dati epidemiologici di incidenza, prevalenza, co-morbilità, mortalità, pur se carenti per mancanza di omogeneità. Chi vive a contatto con i ragazzi e le famiglie ha la netta percezione che si tratti di un complesso ambito che merita attenzione, conoscenza e interventi precoci adeguati: vi è, infatti, una sottostima del fenomeno clinico, relativo soprattutto al mancato riconoscimento di quei disturbi minori che costituiscono spesso la porta di ingresso, non riconosciuta, verso comportamenti patologici strutturati". 

 

I fattori di rischio per lo sviluppo di questi disturbi sono diversi: si va dai fattori di tipo biologico, a quelli psicologici, a quelli sociali. Il rischio maggiore viene corso dagli adolescenti che hanno genitori affetti da disturbi psichiatrici - in particolare sembra influire molto la presenza di stati depressivi materni - o una storia familiare di disturbi affettivi. E spesso un ruolo importante viene giocato anche dall’abuso di sostanze illegali. 

 

Diversi sono i campanelli di allarme che devono far tenere alta la guardia sulla possibilità di sviluppo di un disturbo alimentare, spiegano gli esperti. Tra questi: preoccupazione per il cibo e il peso; dieta eccessiva; conto delle calorie; pesarsi più volte al giorno; sentimenti di colpa e di vergogna relativamente all’alimentazione; comportamenti bulimici; sentirsi grassi pur avendo un peso normale; eccessiva attenzione all’esteriorità; ipersensibilità verso qualsiasi tipo di critica; cambiamenti emotivi.

 

di red.
Pubblicato il 03/12/2013

potrebbe interessarti anche: