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Gravidanza sicura: i formaggi ammessi e quelli da evitare

Un'alimentazione corretta riduce i rischi per mamma e bambino

Qual è l'alimentazione più corretta durante la gravidanza? Alcuni cibi sono noti per la loro pericolosità in questo periodo. Si sa, ad esempio, che le donne che non hanno mai avuto a che fare con la toxoplasmosi devono evitare di consumare insaccati. La stessa raccomandazione è valida per il pesce fresco crudo, che potrebbe essere contaminato dall'Anisakis. Ma cosa dire a proposito dei formaggi? Anche in questo caso durante la dolce attesa è bene fare attenzione. Il rischio principale è la listeriosi, un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes.

 

In realtà i casi di listeriosi associati al consumo di formaggio sono piuttosto rari e nella maggior parte delle situazioni l'infezione è associata a lievi sintomi come febbre, vomito e diarrea che scompaiono entro tre giorni senza bisogno di nessun trattamento. Tuttavia in altri casi il problema può essere più grave e avere gravi complicanze, ad esempio la meningite. Non bisogna inoltre dimenticare che la gravidanza è un periodo molto delicato e che anche le forme di listeriosi meno serie costituiscono un pericolo per il bambino.

 

Per questo motivo è meglio evitare i formaggi molli maturati con le muffe, come il brie e il camembert, indipendentemente da che si tratti di formaggio di capra o ottenuto da latte vaccino. Il problema principale dei formaggi molli è che si tratta di cibi meno acidi e più umidi rispetto ad altri formaggi, caratteristiche che li rendono l'ambiente ideale per la proliferazione di batteri pericolosi, proprio come la listeria. Per la stessa ragione è meglio evitare prodotti tipo gorgonzola o roquefort. Da questo punto di vista i formaggi stagionati sono una scelta migliore anche quando sono prodotti con latte non pastorizzato. Le varietà dure, come il parmigiano, contengono meno acqua rispetto a quelle molli e, quindi, è più difficile che i batteri riescano a crescere al loro interno.

 

Tuttavia, alcuni formaggi non stagionati sono da considerare sicuri se si ha la certezza che siano stati prodotti con latte pastorizzato. Si tratta dei fiocchi di latte, della mozzarella, della feta, del formaggio spalmabile, del paneer, della ricotta, dell'halloumi e della maggior parte dei formaggi di capra, fatta eccezione per quelli tipo chèvre. Non solo, le temperature elevate permettono di uccidere tutti i batteri eventualmente presenti anche nei formaggi freschi. L'importante è assicurarsi che siano cotti in ogni loro punto.

di Silvia Soligon
Pubblicato il 12/12/2013