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Terza età, consigli pratici per una guida sicura

Dopo i 70 anni capacità di reazione, vista e udito possono diminuire inesorabilmente. Ecco come comportarsi al volante

Quando si invecchia le capacità di reazione rallentano inesorabilmente. Per quanto si possa essere degli automobilisti esperti e prudenti, è inevitabile che a risentirne sia anche la sicurezza alla guida. Non a caso dopo i 70 anni il numero di incidenti gravi al volante aumenta significativamente, complici anche cali della vista, dell'udito e altri problemi di salute. Nemmeno l'aumento del rischio di ictus ed altri eventi improvvisi deve essere sottovalutato: a rimetterci non è solo l'incolumità altrui, ma anche quella di chi sta al volante.

 

Adeguarsi ai limiti imposti dal raggiungimento di questa nuova fase della vita è quindi fondamentale per non mettere in pericolo sia la propria salute, sia di chi si incrocia sul proprio percorso. Problemi al collo possono ad esempio rendere più difficile tenere sotto controllo ciò che succede al di fuori dell'abitacolo della propria vettura, impedendo di voltarsi adeguatamente a destra, a sinistra o indietro, mentre dolori alle gambe possono aumentare i tempo richiesto per spostare il piede dall'acceleratore al freno e braccia più deboli possono fare molta più fatica a manovrare lo sterzo. Dal punto di vista della reattività, a risentirne sono sia la capacità di reagire prontamente alle azioni degli altri veicoli, incluse eventuali brusche frenate di chi precede il veicolo di cui si è alla guida, sia quella di tenere conto in contemporanea delle numerose indicazioni fornite dalla segnaletica stradale.

 

Per tutti questi motivi è fondamentale non sottovalutare i possibili pericoli e le raccomandazioni degli esperti per una guida in sicurezza anche durante la terza età. Il primo passo verso una guida responsabile è riconoscere i propri limiti e mettere in atto strategie per limitare i rischi. Meglio, quindi, evitare le possibili fonti di distrazione, come l'uso del cellulare o di navigatori satellitari, e, se possibile, scegliere autovetture dotate di cambio automatico, servosterzo e abs. Le precauzioni da prendere non finiscono però qui. Ecco quali sono gli aspetti da non trascurare.

 



  • Le capacità visive. E' indispensabile sottoporsi almeno una volta all'anno ad un controllo della vista. Indossare le lenti correttive più adatte al proprio caso è l'unico modo per vedere bene cosa succede dentro e fuori dalla propria automobile. Perché la visione sia la migliore possibile è inoltre importante mantenere sempre ben puliti parabrezza, specchietti e vetri dei fanali. Anche aumentare l'intensità delle luci del cruscotto può essere d'aiuto. 


  • L'udito. Anche in questo caso è bene sottoporsi ad un controllo almeno una volta all'anno. L'uso di apparecchi acustici eventualmente prescritti dal medico non è importante solo per sentire bene i suoni provenienti dal televisore o riuscire a partecipare alle discussioni, ma anche per percepire segnali importanti mentre si è alla guida del proprio veicolo.


  • I farmaci assunti. Alcuni medicinali possono interferire con le capacità alla guida. Per questo è bene affrontare l'argomento con il proprio medico per evitare di correre inutili rischi. 


  • Il sonno. Un riposo adeguato è fondamentale per una guida sicura. Per chi assume farmaci per contrastare problemi di insonnia vale il consiglio precedente: discutere con il proprio medico dei possibili rischi alla guida associati ad alcuni medicinali.

di Silvia Soligon
Pubblicato il 24/02/2014