Ulcera e gastrite:
una nuova terapia
spegne l’acidità
Chi non ha mai sofferto, almeno una volta, di acidità di stomaco? La sensazione, simile a un piccolo incendio e causata dall`eccessiva produzione di succhi gastrici, ha forse trovato il suo pompiere: è un gene, si chiama Slc26a9, e sarebbe in grado di controllare la secrezione degli acidi nello stomaco.
Dalla ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, è emerso che se il gene viene silenziato la secrezione acida si interrompe. Una scoperta che lascia sperare nella realizzzazione, in futuro, di una cura per tutte quelle patologie dello stomaco causate dalla sovrapproduzione di acidi gastrici.
L`acido gastrico è fondamentale per il nostro corpo perché consente all`organismo di scomporre il cibo nei suoi componenti essenziali e digerirli. È secreto dalla dalla mucosa dello stomaco ed è costituito prevalentemente da acido cloridrico, sostanza estremamente corrosiva ed equivalente all`acido muriatico.
"Moltissime persone – ha detto Manoocher Soleimani, nefrologo dell`Università di Cincinnati che ha guidato la ricerca - soffrono di reflusso gastroesofageo, un disturbo causato dal rigurgito di acido dallo stomaco verso l’esofago, o di ulcera peptica, in cui l’eccesso di acido passa invece nell’intestino tenue. Entrambi si verificano a causa della sovrapproduzione di acido nello stomaco”.
Per provare l`effetto di Slc26a9, gli studiosi hanno neutralizzato il gene in alcuni topi osservando prima un rallentamento e poi un blocco della secrezione degli acidi gastrici. “Gli attuali farmaci che aiutano a controllare questo fenomeno - spiega Soleimani - hanno tuttora alcuni effetti collaterali importanti. Con quest’ultimo ricerca invece speriamo di poter mettere a punto terapie geniche che evitino problemi di dolore e di danneggiamento dei tessuti”.
Dalla ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences, è emerso che se il gene viene silenziato la secrezione acida si interrompe. Una scoperta che lascia sperare nella realizzzazione, in futuro, di una cura per tutte quelle patologie dello stomaco causate dalla sovrapproduzione di acidi gastrici.
L`acido gastrico è fondamentale per il nostro corpo perché consente all`organismo di scomporre il cibo nei suoi componenti essenziali e digerirli. È secreto dalla dalla mucosa dello stomaco ed è costituito prevalentemente da acido cloridrico, sostanza estremamente corrosiva ed equivalente all`acido muriatico.
"Moltissime persone – ha detto Manoocher Soleimani, nefrologo dell`Università di Cincinnati che ha guidato la ricerca - soffrono di reflusso gastroesofageo, un disturbo causato dal rigurgito di acido dallo stomaco verso l’esofago, o di ulcera peptica, in cui l’eccesso di acido passa invece nell’intestino tenue. Entrambi si verificano a causa della sovrapproduzione di acido nello stomaco”.
Per provare l`effetto di Slc26a9, gli studiosi hanno neutralizzato il gene in alcuni topi osservando prima un rallentamento e poi un blocco della secrezione degli acidi gastrici. “Gli attuali farmaci che aiutano a controllare questo fenomeno - spiega Soleimani - hanno tuttora alcuni effetti collaterali importanti. Con quest’ultimo ricerca invece speriamo di poter mettere a punto terapie geniche che evitino problemi di dolore e di danneggiamento dei tessuti”.
di (11/11/2008)

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