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Presenza di bisfenolo A: gli scontrini fiscali possono nuocere alla salute

La sostanza è attualmente oggetto di ricerca perché connessa a diversi disturbi

Gli scontrini fiscali sono letteralmente dannosi per la salute: è quanto emerge da uno studio pubblicato su Jama da un gruppo di ricercatori statunitensi del Cincinnati Chidren's Hospital guidati da Shelley Ehrlich che ha messo in evidenza come la carta termica utilizzata per stampare gli scontrini - la stessa che si usa nei fax, per le ricevute dei bancomat e in alcune stampanti - contenga livelli molto elevati di bisfenolo A (Bpa), una sostanza utilizzata nella fabbricazione di oggetti di plastica e lattine.

 

Il bisfenolo A è un composto chimico attualmente oggetto di ricerca perché connesso a una serie di rischi per la salute e che sembrerebbe essere, in particolare, dannoso per l'apparato riproduttivo e il sistema nervoso. Nei mesi scorsi era già stato al centro di diverse polemiche poiché in molti biberon di plastica e in altri oggetti di uso quotidiano come alcuni contenitori per cibi erano state rilevate quantità eccessive di questa sostanza.

 

L'esperimento sugli scontrini è stato condotto su 24 studenti universitari invitati a sfogliare, per due ore di seguito e a mani nude, degli scontrini fiscali. I ricercatori hanno quindi raccolto e analizzato dei campioni di urina. La settimana successiva i partecipanti sono stati invitati a fare lo stesso, indossando però dei guanti. Dopo aver raccolto e analizzato, anche in questo caso, i campioni di urina, i ricercatori hanno rilevato che la quantità di sostanza tossica era molto più alta quando i partecipanti avevano maneggiato gli scontrini a mani nude, cosa che non si era verificata quando i partecipanti avevano indossato i guanti per maneggiare le ricevute fiscali. Nel caso in cui, quindi, si abbia a che fare con molti scontrini tutti i giorni, ad esempio per esigenze lavorative, "è bene maneggiare le ricevute con attenzione - concludono i ricercatori -. Sono una fonte di Bpa e se si devono toccare con frequenza sarebbe meglio indossare dei guanti protettivi".

di Miriam Cesta
Pubblicato il 28/02/2014