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Influenza, i consigli: «Bere tanto e niente pigiamoni»

Australiana o non australiana? Arrivano i primi freddi e con essi i primi brividi. Ma quand`è che di influenza si tratta e non di un altro malanno di stagione? "L`influenza, a differenza di altri virus, ha un inizio brusco. Se ci sono subito febbre alta, dolori muscolari, mal di testa, allora abbiamo a che fare con l`australiana", spiega a Salute24 Mario Falconi, presidente dell`Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Roma.
"Gli altri disturbi che chiamiamo parainfluenzali sono di norma più leggeri e provocati da virus comuni come l`adenovirus o il rhinovirus. Facili distinguerli dall`influenza  - continua il medico - perché presentano sintomi più lievi, febbre più bassa, raffreddamenti, e non sono così bruschi".
Attenzione però a prenderli sottogamba perché "si tratta sempre di un`aggressione nei confronti del nostro organismo contro la quale lotta il nostro sistema immunitario", spiega Falconi. Se la temperatura non va oltre i 38 gradi e mezzo il consiglio per le mamme è di "non accanirsi" sui sintomi del bambino. "In questi casi meglio frenare con gli antipiretici -  avverte - la temperatura sale perché il nostro organismo cerca di rendere `sgradito` il corpo agli ospiti indesiderati".
Diverso il discorso con l`influenza, quella vera, che quest`anno, conferma Falconi, "sarà più temibile". Non perché l`Australiana sia più virulenta della altre, "ma perché si tratta di ceppi virali che non hanno circolato in Europa negli ultimi anni e quindi il nostro sistema immunitario è più indifeso".
Il primo "scudo" è sempre quello del vaccino. "Per fortuna la cultura della vaccinazione  - assicura il presidente dell`Ordine - si sta diffondendo, grazie anche ai medici di famiglia che si stanno impegnando su questo fronte".
Oltre alla vaccinazione per anziani, bambini con patologie croniche e altri soggetti a rischio, i consigli per superare indenni i malanni di stagione sono dettati dal buon senso. Primo: non fare gli eroi e uscire di casa dopo una nottata di febbre alta. "Non solo perché si è contagiosi per gli altri, ma anche perché si è immunodepressi e ci si espone al rischio di complicanze anche serie come una broncopolmonite". Secondo: niente fai da te con i farmaci. "Al bando il cattivo costume degli italiani di abusare dei medicinali e autoprescriversi antibiotici come fossero caramelle, con la conseguenza che di fronte ad una vera infezione batterica diventano inefficaci".
Se la temperatura è molto alta "gli antipiretici sono sufficienti a far calare la febbre". L`effetto è quello di far sudare e "quindi bisogna bere molti liquidi" per reidratare l`organismo. Le spremute d`arancia sono un`alternativa piacevole e sana all`acqua. Se si seguono poche regole, in 5 o 6 giorni l`Australiana è fuori combattimento. "Se poi c`è il dubbio che si sia aggiunta un`infezione batterica perché la tosse non va via, il respiro è affannoso o un dolore alle orecchie fa sospettare un`otite importante bisogna avvertire il proprio medico curante".
Per i bambini "la valutazione cambia da caso a caso", ma un consiglio generale per le mamme il medico c`è l`ha: "Evitate di opprimere i bambini con coperte e pigiamoni di lana, basta farli bere molto, usare gli antipiretici quando serve e lasciarli a casa una settimana".

di cosimo colasanto
Pubblicato il 12/11/2008