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Aifa, allarme smart drugs

Il mercato di Internet ha rivoluzionato il consumo degli stupefacenti

Droghe furbe, ma non solo. Potenziatori della memoria, sostanze-ombra”, cedute nella zona grigia del Web tra legalità e illegalità. È allarme nuove droghe e “smart drugs” secondo l'Agenzia del farmaco che punta il dito anche sul mercato illegale aperto 24 ore al giorno su Internet, a cui sempre più giovani fanno ricorso.  “Negli ultimi anni Internet e l’acquisto illegale hanno sicuramente cannibalizzato il mercato delle sostanze stupefacenti, ma non solo. Nel nostro Paese sono stati individuati circa 500 portali in lingua italiana (o con base in Italia) che vendono – spiega l'Aifa in un articolo pubbicato sul suo sito - questo tipo di sostanze e il 64% di questi siti è stato definitivamente chiuso. La rete di finte farmacie, drugstore, siti di e-commerce fa sì che procurarsi sostanze illecite risulti drammaticamente veloce ed economico. Non servono prescrizioni mediche, non c’è monitoraggio dei rischi, e in generale delle conseguenze della loro somministrazione.  

 

Cinema o realtà? – Con la Rete molto sta cambiando rispetto a pochi anni fa. L'Aifa cita due storie “cult”, come Trainspotting e The Wolf of Wall Street, per raccontare come si sta modificando l'uso delle droghe. In Trainspotting i protagonisti dichiaravano che avrebbero preso anche la Vitamina C se fosse stata dichiarata illegale, mentre Jordan Belfort, il protagonista dell’ultimo film di Martin Scorsese, The Wolf of Wall Street, è un modello di questo stile di vita accelerato più vicino al presente: non il rischio e la trasgressione, ma l'uso di droghe per ogni momento della giornata e della vita. Il confine tra ciò che è legale e illegale, denuncia l'Aifa, appare sempre più llabile. “I potenziatori cognitivi, a volte chiamati “smart drugs” o “potenziatori di memoria”, - ricorda l'Aifa - sono sostanze utilizzate allo scopo di aumentare alcune funzioni mentali quali l’attenzione, la memoria, la concentrazione, la motivazione, la pianificazione, l’autostima e la capacità di prendere decisioni. Se da un lato però aumentano le capacità cognitive e riducono la sensazione di fatica, il sonno e la fame, dall’altro causano danni al pari delle vere e proprie droghe, sebbene le “smart drugs” apparentemente non siano sempre illegali e pertanto perseguibili dalla legge”.  

 

Miao Miao e Mister Chuch: l'invasione delle droghe furbe

 

Dentro anche fertilizzanti - “Secondo uno studio molte nuove sostanze vengono commercializzate come “sballo legale”, anche quando le indicazioni riportano la dicitura "Non destinato al consumo umano"; in alcuni casi, infatti, per evitare i controlli – ricorda l'articolo dell'Aifa -, nei laboratori clandestini europei e mondiali si producono nuove droghe che vengono vendute direttamente sul mercato con etichette contenenti informazioni ingannevoli, per esempio “sostanze chimiche destinate alla ricerca” o “fertilizzanti”.


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di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 20/03/2014