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Neonati, arriva il coprispalle hi-tech per il monitoraggio

Sarà sperimentato all'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco

Il monitoraggio dei parametri vitali nelle prime ore dopo la nascita è fondamentale per garantire al neonato l'assistenza migliore possibile, ma come effettuarlo senza impedire a mamma e figlio di stabilire sin dai primi attimi di vita un contatto fondamentale per sviluppare l'attaccamento? Il compito di medici, ostetriche e infermiere potrebbe presto essere semplificato da una tutina hi-tech che nasconde al suo interno un sistema biomedicale in grado di valutare i parametri bioelettrici, biochimici e fisici del piccolo mentre è in contatto fisco con la mamma.

 

Sviluppata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori, medici, designer e tecnici, la tutina – che per la precisione è in realtà un piccolo coprispalle – è leggera e deve essere indossata dal bambino nelle prime 2 ore di vita. La sua messa a punto è il frutto della collaborazione fra il Politecnico di Milano, il suo spin off ComfTech, le aziende Beta80 e AbAcus e l'Azienda Ospedaliera di Lecco. Proprio a Lecco, presso l'ospedale Alessandro Manzoni, è prevista la sua sperimentazione, che coinvolgerà 30 bambini e dovrebbe durare circa 9 mesi.

 

Attualmente il monitoraggio, benché previsto dalle procedure, non viene effettuato perché si preferisce consentire a madre e figlio di stabilire subito quel contatto intimo indispensabile per l'attaccamento. Questo nuovo strumento permetterebbe di far venire meno l'incompatibilità fra le due esigenze, che potrebbero finalmente essere soddisfatte in contemporanea senza interferire l'una con l'altra.

 

Foto: © Subbotina Anna - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 11/04/2014