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Ho l'allergia al nichel: posso espormi al sole? Le domande dei lettori

Le risposte del prof. Domenico Schiavino, Direttore del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli.

Alle domande dei lettori di Salute24 risponde il professor Domenico Schiavino, direttore del Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli. 

 

Mia moglie soffre di asma bronchiale da tre anni. Ha eseguito tutte le prove allergiche, dalle quali non è risultato nulla. La sua terapia continua con lo spray 4 volte al giorno. L'altro giorno abbiamo notato che dopo aver mangiato due arachidi le è venuto l'affanno. Non è la prima volta che accade. Secondo lei dobbiamo approfondire la cosa o è solo una coincidenza?

Risposta

Dal suo racconto non sembra che l'asma di sua moglie sia di natura allergica ; ma quando lo studio degli allergeni respiratori è negativo può essere utile eseguire anche uno studio degli allergeni alimentari. Sottoponga il quesito al suo specialista di allergologia di riferimento.

 

Ho scoperto di essere allergica al nichel. Volevo porle i seguenti quesiti:  1) Esiste un medicinale che non sia a base di cortisone, che disintossichi l'organismo da metalli pesanti?;  2) Posso espormi al sole in presenza delle macchie anche con croste e liquido? 3); Posso andare alle terme?

 

Risposta
L'allergia al nichel non è un inquinamento da metalli pesanti e quindi lei non deve cercare nessun farmaco disintossicante.  L'esposizione al sole può essere utile per ridurre le secrezioni cutanee che nascono dalla vescicolazione; tale esposizione deve essere però moderata e potrebbe essere utile sentire il parere del dermatologo. L'acqua e le esalazioni termali hanno spesso una azione antisettica e possono essere anch'esse utili. Talvolta però inumidiscono troppo la pelle e facilitano le infezioni cutanee. Il mio consiglio è di utilizzarle almeno inizialmente con molta prudenza. 


Ho una bambina di 15 mesi, da 8 mesi soffre di dermatite atopica. La pediatra continua a dirmi che non è il caso di farla visitare da un dermatologo, in quanto, secondo lei, è ancora troppo piccola per eventuali prove per le allergie. Le volevo chiedere a che età è possibile eseguire una visita allergologica attendibile, anche perchè la dermatite non le dà tregua e non riesco più a vederla grattarsi in continuazione. 

Risposta

La dermatite atopica si accompagna spesso ma non sempre ad una allergia alimentare. Io penso che per la situazione della cute la bambina debba essere necessariamente vista da un dermatologo pediatra e che la parte diagnostica si potrà avvalere soltanto di alcuni test (dosaggio delle IgE specifiche sieriche) data l'età e la situazione cutanea della bambina. 

 

 

Foto: © T.Tulik - Fotolia.com

 

di co.col.
Pubblicato il 15/04/2014