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La rinite allergica nel bambino? Ecco come comportarsi

In un documento i consigli degli allergologi della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip)

Una diagnosi precoce e accurata è sempre indispensabile. Ma la rinite allergica, anche quando colpisce in età pediatrica, può essere efficacemente controllata. Basta seguire alcune regole di base che gli allergologi della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Siaip) hanno raccolto in un vademecum per orientare i genitori ed evitare errori.


I sintomi nel bambino – Parietaria, graminacee, adesso anche l'ambrosia. Con la bella stagione e le giornate più lunghe aumentano le ore all'aperto e il desiderio di verde. Non tutti i bambini possono godere di questo tempo spensieratamente, a causa della rinite allergica. Per questo, spiegano gli esperti è importante prima di tutto eseguire una diagnosi precisa. Quindi, prima di tutto stabilire chiaramente la causa della reazione allergica. Quando il bambino presenta i sintomi tipici, congestione nasale, prurito, occhi rossi, difficoltà a respirare, l'allergologo è lo specialista di riferimenti per valutare esattamente i sintomi, condurre i test cutanei (Skin prick test) e il dosaggio  delle immunoglobuline E sieriche totali (Prist test). Se i dati clinici e i risultati dei test allergologici danno risultati divergenti, “può essere utile completare il percorso diagnostico con la citologia nasale e la fibroendoscopia nasale”, suggeriscono nel documento Choosing Wisely ("scegliere saggiamente") gli esperti della Siaip. “La citologia nasale  – spiega il vademecum -  è di aiuto nell’evidenziare parti non allergichedell’infiammazione nasale, che possono anche sovrapporsi alla rinite allergica”.


La terapia per la rinite allergica – La prima regola importante. “Nel bambino con rinite allergica non ritardare la terapia appropriata”, scrivono gli allergologi. Il ricorso agli antistaminici permette di controllare i sintomi. “Se i sintomi non sono controllati, utilizzare anche steroidi nasali e immunoterapia specifica”, continua il documento. Medici curanti e genitori devono controllare la frequenza, l’intensità e la tipologia dei sintomi nasali. Quando non sono ben controllati, aggiungono gli esperti, si può passare agli steroidi nasali, che “possono essere utilizzati in sicurezza dai tre anni di età e rappresentano i farmaci con maggiore effetto sui sintomi, in particolare l’ostruzione nasale”. 
Capitolo immunoterapia specifica.  “Se opportunamente prescritta dal pediatra allergologo, oltre a permettere un buon controllo dei sintomi – si legge nella guida -, è l’unica terapia in grado di influire sulla storia naturale della patologia allergica potendo ridurre la comparsa di altre sensibilizzazioni allergiche e prevenire l’evoluzione di un’allergia respiratoria da isolata rinite allergica ad asma bronchiale”. 

 

Foto: © WavebreakMediaMicro - Fotolia.com

di co.col.
Pubblicato il 17/04/2014

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