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Più attivi, più creativi: camminare stimola la creatività

L'interesante scoperta arriva dall'Università di Stanford

Siete in preda all'ansia da foglio bianco? Avete bisogno di un'idea originale per un nuovo importante progetto? Inutile rimanere fermi concentrati di fronte allo schermo del computer: per stimolare la creatività e meglio darsi letteralmente una mossa, alzarsi dalla sedia e fare quattro passi. A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Psychology: Learning, Memory and Cognition da Marily Oppezzo e Daniel Schwartz, ricercatori dell'Università di Stanford, secondo cui camminare aumenta ben del 60% le capacità di pensiero creativo divergente, quello che genera idee facendoci ragionare sulle possibili soluzioni a disposizione.

 

Gli autori dello studio sono giunti a questa conclusione coinvolgendo più volte i 176 partecipanti in test specifici per la valutazione di diversi tipi di pensiero creativo. Di volta in volta le condizioni in cui è stato condotto il test variavano. A volte è stato condotto all'aperto, altre volte al chiuso, ma non solo. In entrambi i casi è stata introdotta un'altra variabile; i partecipanti potevano infatti eseguire il test stando seduti o camminando. Valutando l'originalità e l'appropriatezza delle risposte Oppezzo e Schwartz hanno scoperto i benefici del movimento in termini di pensiero creativo divergente. Non solo, i ricercatori hanno anche scoperto che l'effetto è indipendente dal fatto di condurre l'esperimento all'aria aperta o in un ambiente chiuso e che camminare permette a tutti di elaborare almeno un'analogia complessa, impresa che riesce a solo il 50% degli individui se ragionano stando seduti. Diverso è il caso del pensiero creativo convergente – quello che permette, ad esempio, di trovare la parola che accomuna tre termini noti (ad esempio “formaggio” nel caso delle parole svizzero, torta e baita) – che risulta compromesso se mentre si ragiona si è anche impegnati a camminare.

 

Al momento i meccanismi alla base di questo fenomeno restano sconosciuti. I ricercatori non sanno nemmeno dire se i benefici siano specifici del camminare o comuni anche ad altre attività fisiche di intensità moderata. Tuttavia, come sottolinea Oppezzo “questo studio fornisce un altro buon motivo per attimi di attività fisica durante il giorno, che sia durante l'intervallo a scuola o trasformando un incontro di lavoro in una passeggiata. In questo saremmo più sani, e forse anche più creativi”.

 

Foto : © chatchaisurakram - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 13/06/2014