I bambini obesi
hanno le arterie
come quelle di papà
Bambini con le arterie occluse come quelle di un quarantenne: nei ragazzini obesi di dieci anni o poco più i dottori hanno riscontrato un rischio di infarto pari a quello di soggetti trent`anni più vecchi. Lo afferma in tono allarmistico una ricerca condotta presso l`Università del Missouri da un team coordinato da Geetha Raghuveer e presentata al meeting autunnale dell`American heart association.
I medici parlano di “età del cuore” o “età vascolare”, un dato che può discostarsi dall`età anagrafica e che consente di valutare i problemi cardiovascolari a cui un paziente potrebbe andare incontro. “Dire che siamo vecchi quanto le nostre arterie - afferma Raghuveer - significa che la condizione del nostro sistema circolatorio è più importante dell`anno di nascita per stimare l`incidenza di disturbi cardiaci e infarto”.
I ricercatori americani si sono serviti di una macchina a ultrasuoni per rilevare la formazione di placche nei vasi sanguigni dei piccoli pazienti che si sono sottoposi al test. I 70 bambini presentavano alti livelli di trigliceridi e colesterolo “cattivo”, Ldl, e bassi livelli di colesterolo “buono”, Hdl. Un`alimentazione scorretta, ricca di grassi e di cibi poco sani già in tenera età, è quindi la radice dell`ispessimento delle arterie e delle placche che, a lungo andare, causano aterosclerosi, infarto miocardico, disturbi cardiocircolatori in generale.
Non si tratta, comunque, di danni irreversibili: è possibile intervenire per arginare il problema anche negli adulti, e per di più nei bambini le arterie non sono ancora indurite e calcificate. La dieta, lo sport, ed eventualmente farmaci contro il colesterolo, possono porre rimedio alla situazione.
I medici parlano di “età del cuore” o “età vascolare”, un dato che può discostarsi dall`età anagrafica e che consente di valutare i problemi cardiovascolari a cui un paziente potrebbe andare incontro. “Dire che siamo vecchi quanto le nostre arterie - afferma Raghuveer - significa che la condizione del nostro sistema circolatorio è più importante dell`anno di nascita per stimare l`incidenza di disturbi cardiaci e infarto”.
I ricercatori americani si sono serviti di una macchina a ultrasuoni per rilevare la formazione di placche nei vasi sanguigni dei piccoli pazienti che si sono sottoposi al test. I 70 bambini presentavano alti livelli di trigliceridi e colesterolo “cattivo”, Ldl, e bassi livelli di colesterolo “buono”, Hdl. Un`alimentazione scorretta, ricca di grassi e di cibi poco sani già in tenera età, è quindi la radice dell`ispessimento delle arterie e delle placche che, a lungo andare, causano aterosclerosi, infarto miocardico, disturbi cardiocircolatori in generale.
Non si tratta, comunque, di danni irreversibili: è possibile intervenire per arginare il problema anche negli adulti, e per di più nei bambini le arterie non sono ancora indurite e calcificate. La dieta, lo sport, ed eventualmente farmaci contro il colesterolo, possono porre rimedio alla situazione.
di (13/11/2008)

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