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Mappatura genetica per i pomodori italiani

Entro due anni si potranno conservare in banca sapori e odori tipici delle varietà dei pomodori nostrani, dai San Marzano ai pomodorini del Vesuvio, al pomodoro rosa di Sorrento. Stanno infatti nascendo nel Laboratorio pubblico-privato GenoPom dell’Istituto di genetica vegetale del Consiglio nazionale delle ricerche di Portici delle banche genetiche in cui potranno essere immagazzinate le sequenze genomiche dei vari tipi di pomodoro per conservarne tutte le loro caratteristiche. Lo ha annunciato a Roma Stefania Grillo, ricercatrice dell’Istituto di genetica vegetale del Cnr, nella giornata di presentazione della Piattaforma tecnologica nazionale “Piante per il futuro”. Il gruppo di studiosi italiani partecipa al progetto internazionale per il sequenziamento del genoma del pomodoro con il coordinamento di Luigi Frusciante dell’università di Napoli Federico II.“Siamo al 40% della mappa – ha spiegato la ricercatrice – e per completare il lavoro ci vorranno circa altri due anni. Nel frattempo stiamo cercando di associare geni e proteine a specifici sapori, odori e colori delle varietà di pomodoro tipiche delle regioni italiane del Centro-Sud”. L’obiettivo, infatti, è “cercare di utilizzare la biodiversità del pomodoro per trasferirla, attraverso incroci, nelle varietà sul mercato”. (25/06/2008)

di ida casilli
Pubblicato il 13/07/2008

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