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Intolleranza al lattosio, un problema per il 40% degli italiani

Restano però ancora in molti a non sapere di essere intolleranti

Il 40% degli italiani è intollerante al lattosio. Se la percentuale potrebbe sembrare elevata, i dati pubblicati da Angelo Franzè e Anna Bertelè, esperti dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, sulla rivista della Società Italiana di Medicina Generale collocano in realtà l'Italia fra le regioni del mondo in cui questo zucchero, il più abbondante nel latte, dà problemi a meno persone.

 

Infatti quando si parla di intolleranza al lattosio le variazioni geografiche sono molto ampie. Dal 3% registrato in Svezia e Danimarca si passa infatti all'80-100% di intolleranti nelle popolazioni africane e asiatiche. In generale, in età adulta solo il 30% delle persone è in grado di digerire totalmente il lattosio. Alla base di questo fenomeno c'è la riduzione progressiva dell'attività della lattasi, l'enzima che si occupa proprio della digestione del lattosio, che è massima alla nascita e decresce all'aumentare dell'età. Le conseguenze sono sintomi gastrointestinali come dolori addominali, flatulenze, diarrea, nausea e vomito, ma anche problemi che colpiscono al di fuori dell'intestino. A volte, però, la ridotta capacità di digerire il lattosio non scatena nessun sintomo o dà luogo solo a disturbi generici, motivo per cui il 75% degli intolleranti non sa nemmeno di esserlo.

 

Chi è consapevole di convivere con questo problema deve fare attenzione al latte e ai suoi derivati, ma non solo. Speso infatti sia il latte sia prodotti come yogurt e formaggi sono ingredienti di altri cibi, come salse, prodotti da forno o addirittura gli insospettabili salumi. Non bisogna inoltre dimenticare che il lattosio può essere presente come eccipiente nei farmaci.

 

 

Foto: © bennyartist - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 10/09/2014