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Epatite C, il genotipo C1 responsabile del 46% delle infezioni

E’ il sottotipo di virus dominante, seguito dal C3. In tutto sono sei

E’ responsabile del 46% di tutte le infezioni dovute al virus dell’epatite C, per un totale di 83 milioni di persone infette in tutto il mondo: il genotipo 1 dell’epatite C, conosciuto anche con il nome di “C1”, è dunque il sottotipo di virus dell’epatite C più diffuso al mondo. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Hepatology da un gruppo di ricercatori della University of Oxford guidati da Eleanor Barnes da cui emerge che, nell’ordine, il genotipo 3 (o C3) è il secondo sottotipo più diffuso, con il 30% delle infezioni a livello globale (54 milioni di persone), seguito dai genotipi 2, 4 e 6 (C2, C4 e C6) che, insieme, causano il 23% di tutte le infezioni da epatite C, mentre il genotipo 5 rappresenta il rimanente 1% di infezioni.

 

A queste conclusioni i ricercatori sono giunti dopo aver esaminato i dati raccolti da 1217 studi - rappresentanti 117 Paesi e il 90% della popolazione mondiale - svolti sui sottotipi del virus dell’epatite C tra il 1989 (anno in cui il virus dell’epatite C è stato scoperto) e il 2013.  

 

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità 130-150.000.000 di persone in tutto il mondo soffrono di infezione cronica da epatite C, e 350-500.000 persone muoiono ogni anno per malattie del fegato correlate a questo virus: una migliore comprensione della prevalenza dei genotipi dell’epatite C potrebbe dunque essere di fondamentale importanza, spiega Jane Messina, coautrice dello studio, “per lo sviluppo di nuove strategie di trattamento che potrebbero salvare milioni di vite in tutto il mondo”.

 

di m.c.
Pubblicato il 20/08/2014