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Cuore e reumatismi, più infarti con la polimialgia reumatica

L'infiammazione mette a rischio la salute cardiovascolare

Chi soffre di polimialgia reumatica è esposto a un maggior rischio cardiovascolare, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia. A svelarlo è uno studio pubblicato sul Canadian Medical Association Journal da un gruppo di ricercatori della Keele University (Regno Unito) guidato da Adan Hancock, secondo cui nei pazienti di età compresa tra i 50 e i 59 anni il rischio cardiovascolare aumenta di 5 volte. I problemi persistono però anche in età più avanzata. Lo stesso studio ha infatti permesso di rilevare una aumento del rischio di ben 3 volte nei pazienti che hanno già compiuto gli 80 anni.

 

Hancock e colleghi hanno confrontato i dati relativi a circa 3.250 persone con polimialgia reumatica e oltre 12.700 individui senza la malattia, nessuno con una storia di problematiche cardiovascolari. Analizzando la loro salute per un periodo variabile tra 3 e 12 anni è stato scoperto il legame tra la patologia e l'aumento del rischio cardiovascolare. In effetti prima di questo studio l'esistenza di questa associazione non era stata chiarita, mentre ne erano state già raccolte delle prove nel caso di altre patologie legate all'infiammazione, come l'artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico. Oggi, invece, sembra chiaro che tra 6 e 12 mesi dopo la diagnosi di polimialgia reumatica il rischio di sviluppare una qualsiasi problematica cardiovascolare – inclusi infarti, ictus, angine e aterosclerosi – raggiunge un picco che mette a rischio la salute dei pazienti.

 

“Questo innalzamento precoce del rischio fornisce indicazioni sui potenziali meccanismi – hanno commentano gli autori – e si pongono a sostegno dell'ipotesi che esista un legame tra l'infiammazione e le malattie vascolari”.

 

Foto: © CLIPAREA.com - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 06/10/2014

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