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Diabete_test_bimba-copia

«Mini» e col bluetooth:
così la tecnologia
assiste il diabete

Un microcongegno per l`infusione sottocutanea continua di insulina. Un bluetooth che attraverso onde radio informa ogni 5 minuti sui livelli di glucosio nel sangue. E si sta già studiando un dispositivo che funzioni come un pancreas, un pancreas artificiale. Niente più siringhe e iniettori a penna, quindi, per inoculare l`insulina, e addio anche ai glucometri che punzecchiano le dita per rilevare i livelli di glucosio: la strumentazione che accompagna i diabetici si fa ogni giorno più tecnologica, tra funzioni via via più sofisticate e dimensioni sempre più contenute per migliorare la qualità della vita dei malati.
Controllare la glicemia oggi: il glucometro. Punzecchiare il dito è ancora il metodo più usato per monitorare i livelli di insulina nel corso della giornata. I diabetici devono farlo almeno 3 o 4 volte al giorno: "Basta una ridottissima quantità di sangue, anche una sola goccia. Viene posta all`estremità di una striscia reattiva, mentre l`altra estremità della striscia viene inserita nel glucometro, che in pochi secondi legge i valori della glicemia", spiega Paolo Di Bartolo, coordinatore del Gruppo di studio italiano che si occupa di Tecnologia e diabete. Anche in questo campo sono stati fatti dei passi avanti: gli aghi sono infatti sempre più piccoli e regolabili sullo spessore della pelle, e i glucometri sono di dimensioni molto ridotte rispetto al passato: "Adesso sono delle dimensioni di un telefono cellulare, mentre fino a 20 anni fa erano granti quanto un telefono fisso".
Controllare la glicemia domani: l`ago-sensore. La scienza, in realtà, già offre un congegno alternativo ma, pur essendo disponibile sul mercato mondiale, ancora non è arrivato in Italia. "Si tratta di un ago-sensore di 7-10 millimetri, da inserire sottocute, in grado di rilevare i valori della glicemia nel sangue. L`ago è fermato da un cerotto sul quale è collocato un piccolo sensore che via radio trasmette le informazioni ogni 5 minuti a un piccolo monitor delle dimensioni di un cercapersone".
Iniettare l`insulina oggi: siringhe e iniettori a penna. Le siringhe da insulina sono ormai considerate strumenti da seconda guerra mondiale: per iniettare l`insulina sottocute, adesso, si usano gli iniettori a penna. Del tutto simili a una penna stilografica, al posto dell`inchiostro hanno la cartuccia di insulina, e al posto del pennino un ago, rigorosamente usa e getta. "Sul cappuccio della penna si può identificare la quantità di insulina da iniettare - spiga Di Bartolo -. Con una leggera pressione, come quella che si applica a una penna a scatto per farla scrivere, si apre uno stantuffo che rilascia gradualmente l`insulina, che scende nell`ago. E così si inocula sotto la cute". Gli iniettori a penna si possono portare in borsa o in tasca e non devono essere conservati in frigorifero. "Per chi avesse paura di romperli o perderli, poi, il mercato offre anche iniettori usa e getta, così dopo l`applicazione possono essere buttati".
Iniettare l`insulina domani: l`infusione sottocutanea continua. L`infusione sottocutanea continua di insulina è quello che riserva la scienza per il futuro. Una piccola scatola contiene una cartuccia collegata a un tubicino che termina con una ago. L`ago, attraverso cui passa l`insulina, viene tenuto fermo sulla pelle da un cerotto, ma può essere staccato in ogni momento per rendere possibile lo svolgimento di qualsiasi attività senza l`ingombro dell`apparecchiatura. "Ma stanno già progettando un microcongegno che, pur riassumendo in sé tutte queste caratteristiche, sia grande come un cerotto, tubicino compreso".   
Cosa riserva il futuro: il pancreas artificiale. Mettere insieme il congegno per l`infusione sottocutanea continua di insulina con il nuovo ago-sensore a onde radio. L`ago-sensore rileva i livelli di glicemia nel sangue e li trasmette al monitor, che è collegato al sistema di infusione continua di insulina, che a sua volta stabilisce sia quando è il momento di iniettare la sostanza, sia la quantità da somministrare. Un pancreas artificiale: per realizzarlo, sono attualmente al lavoro diverse università di tutto il mondo, tra cui l`Università di Padova, che rappresenta l`Italia.        

di m.c. (14/11/2008)

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Commenti dei lettori

    • cristina pasciuti08/01/2010
    • sono la mamma di una ragazzina di dodici anni, diabetica da due, datemi notizie sull`ago sensore grazie
    • Assunta26/12/2009
    • Salve,sono interessato anch`io al ago sensore,mandatemi ulteriori informazioni grazie.
    • giovanna dompè25/08/2009
    • anch`io sono interessata al ago sensore grazie
    • cristina scarpellini21/04/2009
    • dove posso comprare l` ago sensore . sarebbe per mio figlio. grazie.