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Tifosi, salute a rischio

Lo stress associato alle partite è dannoso come quello della vita di tutti i giorni, ma non solo: espone anche a comportamenti poco salutari

Gli esperti non si stancheranno mai di ripeterlo: l'attività fisica fa bene alla salute. Quando, però, si è più tifosi che atleti lo sport potrebbe avere effetti collaterali inattesi. L'avviso arriva dalla Heart and Vascular Clinic di Birmingham (Stati Uniti), dove l'infermiera Jody Gilchrist si è concentrata sui risvolti negativi in termini di salute dei tifosi del football, sport amato dagli americani in modo paragonabile a quanto gli europei amano il calcio.

 

“Il corpo – spiega Gilchrist – non distingue tra lo stress 'cattivo' derivante dalla vita privata o dal lavoro e lo stress 'buono' causato dall'eccitazione associata a una partita”. La conseguenza è che anche questo stress positivo può influenzare negativamente la salute. In particolare, agli effetti diretti dello stress sull'organismo si aggiungono quelli indiretti dovuti al cibo e alle bevande consumate mentre si assiste alle partite. Infatti durante gli incontri, e proprio a causa dello stress, molti tifosi tendono a mangiare e a bere più del dovuto. “Sono distratti dall'intrattenimento – spiega Gilchrist – e non si rendono conto di quanto stanno mangiando”, ma non solo. I tifosi che mangiano distrattamente mentre guardano una partita “non ascoltano il loro cervello che dice che sono pieni”.

 

L'alcol non può che peggiorare la situazione, soprattutto per chi soffre di disturbi cardiovascolari. “Dato che viene metabolizzato dal fegato – spiega Gilchrist – l'alcol può alterare il modo in cui i farmaci per il cuore e altri medicinali agiscono nell'organismo”. Più in generale, l'assunzione di alcolici dovrebbe sempre essere limitata a non più di due bicchieri al giorno, sia per questioni alimentari che per motivi comportamentali. “Il binge drinking è negativo perché l'alcol contiene calorie vuote” spiega l'esperta, aggiungendo anche che “dato che l'alcol riduce le inibizioni, si è più propensi ad esagerare con il cibo o a mangiare cose che normalmente andrebbero evitate”. Il problema può essere ridotto sostituendo la birra tradizionale con versioni “light” o allungando il vino con l'acqua, ma che si tratti di bevande o di cibo l'arma più efficace è sempre la stessa: la moderazione.

 

Foto: © nenetus - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 18/09/2014

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