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Proteina

Distrofia muscolare:
da una microproteina
nuova via per la ricerca

Come la penicillina. A volte le ricerche scientifiche durano anni senza mai giungere a un risultato. Altre volte mentre si cerca qualcosa, se ne trova un`altra ancora più sorprendente. È quello che è accaduto ai ricercatori del Dipartimento di fisiologia e biologia molecolare dell`Università di Los Angeles che, studiando la piccolissima proteina sarcospan, hanno casualmente scoperto la sua efficacia nella cura della distrofia muscolare di Duchenne, la forma più frequente tra le distrofie dell`infanzia.
La proteina sarcospan era conosciuta dalla comunità scientifica per la sua funzione di “ancora” tra la membrana delle fibre muscolari e la sostanza extracellulare, ma la sua assenza non aveva mai provocato alcun problema muscolare. Gli scienziati erano quindi giunti alla conclusione che la sarcospan non avesse alcun ruolo chiave nella formazione della catena multiproteica di ancoraggio delle fibre muscolari.
Ma il gruppo di ricercatori americani ha preferito procedere nelle analisi molecolari, per verificare se davvero la proteina non avesse alcun ruolo nel funzionamento dei muscoli. Gli scienziati hanno quindi provato ad aumentare l`espressione della sarcospan nei topi affetti dalla distrofia muscolare di Duchenne: il loro obiettivo era provare che sarcospan fosse in grado di fare le veci della proteina distrofina, stabilizzando o ricostruendo il complesso glicoproteico di ancoraggio delle fibre muscolari che nei malati di distrofia è fortemente compromesso a causa, appunto, dall`assenza della distrofina. La forzata espressione della sarcospan, però, non aveva provocato alcuna ricostruzione o stabilizzazione del complesso glicoproteico.
In maniera del tutto inaspettata, però, il team di scienziati guidato da A.K. Peter ha scoperto come l`aumento dell`espressione della sarcospan migliorasse invece le condizioni dei muscoli colpiti da distrofia: dalla ricerca è casualmente emerso, infatti, come questa proteina fosse legata all`utrofina. Quest`ultima è un`altra proteina, molto simile alla distrofina, che viene prodotta soprattutto durante le fasi dello sviluppo fetale, per poi diminuire di concentrazione nel muscolo adulto. Diverse ricerche hanno dimostrato come il deficit di distrofina che causa la distrofia muscolare possa venir compensato dall`incremento di utrofina.
Secondo gli scienziati californiani, la sarcospan utilizzerebbe l`utrofina per formare complessi multiproteici non solo a livello delle giunzioni muscolari, ma in tutto il muscolo. In tal modo verrebbero migliorate l`organizzazione strutturale e la funzionalità dell`intero muscolo malato.  
Ma la vera eccezionalità della proteina sarebbero le sue piccolissime dimensioni, spiegano gli scienziati. Essendo circa 700 volte più piccola della distrofina e dell`utrofina, la sarcospan potrebbe essere trasferita con più facilità nei muscoli malati tramite l`uso di vettori virali. Le sue dimensioni, unite al legame con l`utrofina, aprirebbero secondo i ricercatori un grande spiraglio di speranza verso nuovi approcci terapeutici per la distrofia muscolare. Una piccola proteina per un grande problema.

di lidia baratta (14/11/2008)

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