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Miele fresco, è meglio degli antibiotici

Dallo stomaco delle api un mix di 13 batteri lattici efficaci contro i batteri nocivi

Ricercatori svedesi dell'Università di Lund hanno individuato nel miele fresco un campione di 13 batteri lattici (LAB) che provengono dallo stomaco delle api e che hanno dimostrato una straordinaria capacità di neutralizzare batteri nocivi per l'organismo umano. Lo studio, pubblicato sull'International Wound Journal, dimostra ancora una volta il potere benefico del miele, anche se nella ricerca è stato impiegato miele crudo (o grezzo), non pastorizzato, prelevato direttamente dagli alveari senza altri passaggi. “Il miele trattato che troviamo in commercio perde gran parte di queste caratteristiche”, spiegano i ricercatori.

 

Scudo contro i nemici dell'alveare

Il miele viene immagazzinato dalle api in uno dei due stomaci di cui dispongono. Il compito delle api operaie è proprio quello di succhiare questo nettare e “stoccarlo” nell'alveare. In questo processo si conservano dei composti microbici attivi come il perossido di idrogeno, gli acidi grassi e altri composti anestetici efficaci contro i batteri nocivi. Si tratta di una sorta di “medicina” di difesa dell'alveare contro gli attacchi esterni. Gli scienziati svedesi hanno testato il laboratorio il mix di batteri buoni contro uno dei ceppi patogeni più pericolosi per l'uomo, MRSA, lo Stafilococco aureo resistente alla meticillina, un batterio che non risponde ai normali trattamenti antibiotici ed è responsabile soltanto negli Stati Uniti di quasi 100mila infezioni all'anno (soprattutto in ospedale) e circa 18mila morti. Il cocktail di batteri positivi estratti dal miele fresco è stato in grado di neutralizzare i batteri nocivi.

di co.col.
Pubblicato il 12/09/2014

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