Logo salute24

Invecchiamento, così i lutti diventano più rischiosi per la salute

Le ragioni sono nascoste nel sistema immunitario

L'invecchiamento non altera solo l'aspetto esterno dell'organismo, ma anche il suo funzionamento più profondo, andando ad intaccare anche l'attività del sistema immunitario. Sarebbe proprio questo il motivo per cui un lutto può più facilmente avere conseguenze negative sulla salute quando l'età è più avanzata. A suggerirlo è uno studio pubblicato su Immunity and Ageing da un gruppo di ricercatori guidato da Anna Phillips, esperta di Medicina Comportamentale dell'Università di Birmingham, nel Regno Unito, secondo cui alla base della maggiore sensibilità degli anziani alle perdita di una persona amata ci sarebbero l'attività dei neutrofili e l'equilibrio ormonale.

 

Phillips e collaboratori hanno confrontato per la prima volta ciò che accade in diverse fasi della vita, analizzando il rapporto tra gli ormoni dello stress e le difese immunitarie a diverse età. Ne è emerso che nei giovani la risposta immunitaria alla perdita di una persona cara è più forte. “Durante le settimane e i mesi difficili che seguono una perdita possiamo andare incontro a una riduzione dell'attività dei neutrofili – spiega Phillips – I neutrofili sono il tipo più abbondante di globuli bianchi nel sangue e sono essenziali per combattere infezioni e malattie, quindi quando ciò accade diventiamo più vulnerabile”. In altre parole, negli anziani le armi normalmente a disposizione dopo un lutto sarebbe ridotte e ciò li esporrebbe a un maggior rischio di infezioni. Per di più l'attività dei neutrofili sarebbe associata all'equilibrio fra cortisolo e deidroepiandrosterone – due ormoni coinvolti nella risposta allo stress – e negli anziani il rapporto fra queste due molecole è significativamente più elevato che nei giovani. “Si sa che il cortisolo sopprime elementi del sistema immunitario in periodi di stress elevato – spiega Janet Lord, coautrice della ricerca – quindi avere un rapporto fra cortisolo e deidroepiandrosterone influenza la capacità di tenere alla larga le nalattie e le infezioni dopo i lutti”.

 

La soluzione ai rischi associati a questa maggiore sensibilità potrebbe quindi essere agire sui livelli ormonali? “Il cambiamento del rapporto [fra ormoni gli ormoni] è un fenomeno su cui c'è ancora molto da capire e bisogna verificare se alterare artificialmente l'equilibrio possa essere un aiuto a breve termine in momenti di stress – commenta Phillips – Tuttavia, semplicemente quando si tratta di gestire i rischi associati a un periodo di lutto non esiste un sostituto a una forte rete di supporto fatta di familiari e amici”.

 

Foto: © Edler von Rabenstein - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 24/05/2018