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Gatti e dipinti antidolorifici, gli Ig Nobel 2014 premiano gli studi più folli

Consegnati presso il Sanders Theatre dell'Università di Harvard. Anche italiani tra i vincitori

Ricerche scientifiche tanto assurde da sembrare finte. Invece, ciò che ha reso famosi i premi Ig Nobel (il gioco di parole “ignobel” funziona anche in italiano ) è che vengono assegnati ogni anno a studi pubblicati realmente su riviste scientifiche, anche se il contenuto, ad un primo sguardo, può sembrare inutile o addirittura folle. Le neuroscienze quest'anno l'hanno fatta da padrona. E c'è un po' di Italia anche in questo campo.

 

L'arte può essere una medicina contro il dolore? Tre neuroscienziati italiani dell'Università di Bari, Marina de Tommaso, Michele Sardaro e Paolo Livrea, si sono aggiudicati la categoria Arte per il loro studio che misura il livello di dolore provato mentre si guarda un'opera d'arte e si viene colpiti da un potente laser che scalda una parte del corpo. La misurazione della soglia del dolore - lo studio è, apparso sulle pagine della rivista Consciousness and Cognition - è stata eseguita sia mentre si guardavano dipinti belli che brutte opere d'arte.

 

Per la categoria Medicina ha vinto un team della Michigan State University per una ricerca sul potere della carne di maiale stagionata di fermare l'epistassi, in altre parole il sangue che cola dal naso. Ovviamente la carne va inserita direttamente nelle narici, come ha dimostrato uno dei ricercatori presentatosi alla consegna del premio con una fetta di prosciutto che penzolava dal naso. Studio assurdo? Tutt'altro. La ricerca è pubblicata su una rivista storica come The Annals of Otology, Rhinology and Laryngology.

 

Ce n'è anche per i nottambuli. L'IgNobel per la Psicologia è stato, infatti, consegnato ai ricercatori della University of Western Sydney in Australia che hanno dimostrato in una ricerca pubblicata su Personality and Individual Differences che chi va a dormire tardi la notte ha maggiori probabilità di avere un profilo psicologico da narcisista, psicopatico e manipolatore rispetto a chi si alza presto la mattina. Gli scienziati della University of Michigan Medical School si sono spinti più in lù aggiudicandosi il premio per la categoria Salute Pubblica con una ricerca sulla relazione tra i morsi dei gatti e l'umore dei padroni. Uno dei risultati dimostra che i padroni più depressi sono quelli che subiscono più morsi da proprio gatti.

di co.col.
Pubblicato il 19/09/2014