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Quanto caffè bere? Dipende da geni e Dna

Ricercatori di Harvard hanno identificato 8 varianti genetiche legate al consumo della bevanda

C'è chi non ne può bere più di una tazzina al giorno e chi invece può concedersi un espresso dopo cena senza problema. Ricercatori di Harvard hanno scoperto che le differenze individuali nel consumo di caffeina sono scritte nel Dna e in particolare in una manciata di geni, in tutto 8.

 

Grazie, il caffè (non) mi rende nervoso

Lo studio, pubblicato su Molecular Psychiatry, ha riguardato 120mila persone i cui dati sono stati raccolti in più di venti studi dedicati al mondo della bevanda scura. La ricerca ha potuto appurare il consumo individuale e ha potuto metterlo in correlazione con il Dna, per stabilire quali fossero le variabili tra i soggetti che bevevano più o meno caffè.

Le varianti individuate sono otto: oltre a Ahr e Cyp1a, già indentificate da studi precedenti, lo studio ha permesso di trovare altri geni coinvolti nel metabolismo della caffeina come Por e Abcg2, due varianti collegate ai geni Bdnf e Slc6a4 e due geni che si attivano per regolare il metabolismo di glucosio e lipidi, Gckr e Mlxpl. Nessuna delle varianti identificate, tuttavia, è legata a quanto intensamente le persone sentono il sapore del caffè.

 

La sensibilità alla caffeina cambia

Il risultato, secondo i ricercatori, aiuterà a stabilire le quantità massime e minime per ognuno dei consumatori permetterà di “identificare sottogruppi di persone – spiega Marilyn Cornelis, autrice della ricerca - con più probabilità di beneficiare di un aumento o di una diminuzione del consumo di caffè per migliorare la loro salute”. Secondo la maggior parte degli studi e degli esperti, il consumo di caffeina giornaliero non dovrebbe superare i 300 milligrammi. Ricordando che la caffeina si può trovare in altre bevande e alimenti oltre a caffè e tè e che quindi il bilancio finale, se ad esempio, si mangia cioccolato aumenta, è utile sapere che un espresso fornisce circa 60 mg di caffeina e una tazzina di moka con caffé tostato macinato circa 85 mg. Il caffé istantaneo ne contiene 60 mg e il decaffeinato mediamente 3 mg. Nel tè in busta la caffeina arriva a 30 mg ogni 150 ml. Un'ulteriore raccomandazione riguarda le donne in gravidanza che dovrebbero limitare l'assunzione di caffeina per gli effetti potenzialmente pericolosi sul feto.

di Cosimo Colasanto
Pubblicato il 08/10/2014