Logo salute24

Sonno e anziani, la relazione (sembra) complicata

Dormono meglio di quanto credono. Lo studio pubblicato sul Journals of Gerontology: Medical Sciences

Molti anziani si lamentano di svegliarsi spontaneamente troppo presto al mattino, di non riuscire a riposare sufficientemente e di sentirsi eccessivamente stanchi durante il giorno. Ma si tratta di problemi di insonnia o di problematiche legate ad altre condizioni, come ad esempio la presenza di patologie che possono accentuare la stanchezza? E' per rispondere a questa domanda che un gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Jen-Hao Chen dell' University of Missouri ha arruolato 727 anziani che sono stati intervistati e monitorati per rilevare la loro percezione della qualità del sonno notturno e la quantità di ore di sonno effettivamente dormite. La ricerca è stata pubblicata su Journals of Gerontology: Medical Sciences.

 

Gli studiosi hanno diviso lo studio in due fasi: in una prima fase hanno chiesto ai partecipanti di riferire, mediante la compilazione di appositi questionari, la quantità di ore dormite e la qualità del sonno percepita - si stima che circa il 30% degli adulti dichiara di avere problemi legati al sonno di vario tipo e che circa un anziano su due riferisce almeno un sintomo di insonnia, tra cui la mancanza di sonno ristoratore. Nella seconda fase dello studio i ricercatori hanno quindi fatto indossare ai partecipanti, per 72 ore, un orologio da polso con incorporato un actigrafo (un sensore in grado di registrare le ore e i modelli di sonno) per rilevare in modo oggettivo le ore di sonno effettuate da ciascuno. 

 

La ricerca ha rilevato non poche discrepanze tra i problemi di insonnia riportati dagli intervistati e i risultati registrati dall'actigrafo e mette in evidenza che, a differenza delle percezioni di ciascuno, la maggior parte degli anziani dorme a sufficienza e senza evidenziare particolari problematiche legate al sonno: mentre dai questionari è emerso che il 13% degli anziani non si sente riposato al mattino, il 12% incontra spesso problemi nell'addormentarsi, il 13% afferma di svegliarsi troppo presto e di non essere in grado di riaddormentarsi e il 30% si sveglia regolarmente nel cuore della notte interrompendo il riposo, le misurazioni dell'actigrafo hanno invece messo in evidenza che gli anziani coinvolti nello studio dormono un numero sufficiente di ore per notte - la durata media del periodo di sonno è risultata essere di 7,9 ore e il tempo medio di sonno totale di 7,25 ore - e che gli anziani che si svegliano più frequentemente durante la notte sono, in realtà, quelli che effettuano più ore di sonno totali. "Gli anziani si lamentano spesso  di svegliarsi troppo presto e di non sentirsi riposati nonostante accumulino ore sufficienti di sonno - spiega Linda Waite dell' University of Chicago, uno degli autori dello studio -. I nostri risultati suggeriscono che quelli che sembrano essere specifici problemi di sonno possono in realtà essere legati ad altre questioni che riguardano il benessere in senso generale".

 

di Miriam Cesta
Pubblicato il 20/10/2014