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Mamme dopo i 30?
«Più informazione»

Mamme in tarda età, un rischio spesso sottovalutato. Lo conferma l`Istituto nazionale di statistica che nel rapporto annuale 2008 sottolinea un dato che non passa inosservato: dal 1982 al 2005 gli aborti spontanei sono cresciuti del 30%, passando da circa 56 mila a oltre 73 mila. Una crescita legata, tra l`altro, all`età avanzata in cui si concepisce, fenomeno che ha diverse cause.
Se le coppie si danno più tempo per allargare la famiglia perché lavoro ed entrate economiche scarseggiano, anche i servizi locali e le norme non aiutano. Ritardare la maternità diventa per molte quasi un obbligo, con effetti dei quali non tutte le donne sono perfettamente coscienti. Lo conferma una ricerca pubblicata sulla rivista americana Fertility and sterility.  
Lo studio ha preso in esame opinioni, conoscenze ed pregiudizi in due gruppi, uno di donne in gravidanza, l`altro composto da donne in cura per la sterilità. Risultato: il secondo gruppo non soltanto aveva un`età media superiore di tre anni, ma la stragrande maggioranza delle donne in cura, l`85%, nutriva la convinzione che le tecniche di fecondazione artificiale avrebbero consentito di superare anche gli effetti dell`età sui rischi della procreazione. Tra le donne incinte la percentuale si abbassa, ma comunque il 77% si è detto certo che la procreazione medicalmente assistita possa rappresentare una soluzione per chi concepisce più in là con gli anni.
Impreparate e spesso disinformate, molte donne si trovano così costrette a rincorre l`orologio biologico, piuttosto che anticiparne i movimenti. Quando si avverte che è trascorso troppo tempo, allora cresce l`ansia di concepire subito, costi quel che costi. L`allarme lanciato dai ginecologi della Fiog, durante il recente Congresso, ha messo l`accento anche su un`altra faccia del problema: si sta diffondendo, dicono, una sorta di sindrome della "cicogna a comando". Dopo i trent`anni si corre dal ginecologo e si chiede di fare tutto subito e in fretta. Ad ansia si somma ansia e molte arrivano senza una adeguata preparazione psiocologica all`appuntamento con la maternità. "Le donne hanno bisogno di essere più informate e meglio informate - sostiene Massimo Moscarini, docente di Ostetricia e Ginecologia all`Università La Sapienza di Roma e Direttore dell`Unità Operativa di Ginecologia dell`Azienda Ospedaliera Sant`Andrea di Roma - perché solo con una corretta educazione si possono evitare ansie e paure che sono alla base di comportamenti a volte dannosi".

di cosimo colasanto (17/11/2008)

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