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Pertosse, nessun rischio per il vaccino in gravidanza

A far venire meno ogni dubbio sono due nuovi studi

Nessun rischio di complicanze: è questa la sentenza degli autori di due studi, pubblicati uno su Bmj e l'altro su Jama, che hanno fugato ogni dubbio sulla pericolosità di vaccinarsi contro la pertosse durante la gravidanza. In particolare, il vaccino dTpa, lo stesso di cui è consigliato il richiamo ogni 10 anni dopo l'ultima somministrazione in adolescenza, non sarebbe associato ai rischi paventati quando venne introdotto nel mercato.

 

All'epoca gli esperti ritenevano che la somministrazione della trivalente dTpa potesse scatenare la malattia nei neonati. “Data la precedente limitatezza di dati sulla sicurezza, la continua trasmissione diffusa della pertosse e le attuali raccomandazioni sulla vaccinazione di routine in gravidanza, il nostro studio – sottolineano gli autori della pubblicazione apparsa su Jama – fornisce importanti informazioni sulla sicurezza del vaccino dTpa durante la gravidanza”. In particolare, i risultati di questo studio e di quello pubblicato su Bmj fanno venir meno le preoccupazioni sull'esistenza di un'associazione tra la somministrazione dei vaccini contro la pertosse e un aumento del rischio di decesso del feto, di parto pre-termine, di complicanze da stress fetale, di placenta previa, di eclampsia e per-eclampsia, di cesareo o di basso peso alla nascita. Piuttosto, gli anticorpi prodotti dalla mamma passano al bambino, proteggendolo dalla pertosse ancor prima che venga a sua volta vaccinato a terzo mese di vita.

 

L'unico dubbio che rimane riguarda il possibile aumento del rischio di corioamnionite, un'infiammazione delle membrane che circondano il feto, che secondo lo studio pubblicato su Jama potrebbe essere leggermente superiore nel caso in cui la futura mamma si vaccini contro la pertosse durante la gravidanza. Per questo motivo, e dati i rischi più elevati cui potrebbero essere esposte le gravidanze che non vengono regolarmente monitorate dal medico, gli esperti sottolineano la necessità di continuare a tenere la situazione sotto controllo. Il loro parere sembra però piuttosto netto: meglio vaccinarsi.

 

Foto: © Subbotina Anna - Fotolia.com

di s.s.
Pubblicato il 23/05/2018