Logo salute24

Il senso del ritmo è biologico

Uno studio conferma: è possibile essere sordi al ritmo

Il senso del ritmo è letteralmente nascosto dentro ognuno di noi. A dimostrarlo è uno studio pubblicato su Philosophical Transactions: Biological Sciences da un gruppo di ricercatori guidato dall'esperta di psicologia della McGill University (Montréal, Canada) Caroline Palmer, che spiega: “Mentre la maggior parte delle persone sanno adattare i loro ritmi in risposta a uno stimolo esterno, alcune persone sono meno in grado di farlo. I nostri risultati supportano l'idea che che la sordità al ritmo sia un problema di come i nostri ritmi biologici interni si adattano o si accoppiano alla variazione dei suoni nell'ambiente che, nella maggior parte delle persone, rendono possibile ballare, pattinare sul ghiaccio con un partner e muovere la testa al ritmo della musica preferita”.

 

Essere sordi al ritmo non è un problema molto comune. Per questo Palmer e colleghi sono riusciti a coinvolgere nei loro studi solo 2 persone che ne soffrivano. La loro capacità di tenere il tempo è stata confrontata con quella di altri 32 individui senza difficoltà a seguire un tempo. “Abbiamo scoperto che queste persone sorde al ritmo riuscivano a percepire diversi ritmi e tamburellare un ritmo regolare in assenza di suono – racconta Palmer – Solo quando dovevano muoversi a tempo abbiamo osservato un deficit rispetto al gruppo di controllo”.

 

“Il test più difficile – precisa la ricercatrice – era battere il tempo al ritmo scandito da un metronomo che accelerava o rallentava improvvisamente”. In questo caso mentre chi non aveva problemi di ritmo riusciva ad adattarsi ai cambiamenti dopo pochi battiti, i 2 partecipanti sordi al ritmo non erano in grado di farlo. “I tipi di errori fatti dagli individui sordi al ritmo – spiega la ricercatrice – indicavano deficit nei ritmi biologici”.

 

Problemi di sincronizzazione di questo tipo aiutano a comprendere proprietà fondamentali del sistema nervoso umano, ad esempio l'integrazione tra il sistema uditivo e quello motorio. “Battere il tempo è un'attività di accoppiamento senso-motorio naturale per la maggior parte degli individui – concludono gli autori dello studio – Il fatto che entrambi i casi di sordità al ritmo mostrino un ritmo motorio spontaneo normale e manifestino un aumento degli errori in presenza del battito regolare di un metronomo supporta l'idea di un deficit specifico nella correzione dell'errore nell'accoppiamento tra la percezione e l'azione. In che modo questi individui riescano ad adattarsi ad altri eventi imprevedibili dal punto di vista temporale (…) è una domanda per ulteriori studi”.

 

Foto: © andyross - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 27/11/2014