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E-cig per 1 fumatore su 2? 19 mila morti in meno e risparmi per 2 milioni di euro all'anno

I dati arrivano dalla Società Italiana di Tabaccologia

Se il 50% dei fumatori passasse a far uso di sigarette elettroniche, in Italia si potrebbero salvare 19 mila vite ogni anno e risparmiare quasi 2 miliardi di costi sanitari. Le stime arrivano dal X Congresso della Società italiana di tabaccologia (Sitab) conclusosi da poco a Torino: "Ci sono ancora dubbi da sciogliere sulla tossicità di questi prodotti - spiega Fabio Beatrice, Presidente del Congresso -  ma se metà dei fumatori passasse alla e-cig nell’arco di cinque anni si produrrebbe un guadagno di 9 miliardi di euro e soprattutto si stima che si salverebbero 96.000 vite solo in Italia”.

 

Secondo il Ministero della Salute i decessi attribuibili al tabacco nel nostro Paese sono circa 80 mila all’anno: nel 48% dei casi il decesso avviene per patologie oncologiche (38.400 decessi), nel 25% per patologie cardiache (20 mila), nel 17% per patologie respiratorie croniche (13.600) e nel restante 10% dei casi per altre patologie (8 mila). 


Una ricerca condotta da Doxa e Istituto Superiore di Sanità ha messo in evidenza come il 45% degli intervistati nel 2013 e il 35,3% nel 2014 ritenga che i vaporizzatori possano essere un buon mezzo per smettere di fumare.
Dall’introduzione delle e-cigarette sul mercato il 18,8% dei fumatori le utilizza permanentemente e il 41,8% ha diminuito il numero di sigarette fumate, mentre 1 su 4 (pari al 25%) sembra non aver modificato le proprie abitudini.

 

di red.
Pubblicato il 19/11/2014