Logo salute24

Ecco i geni della buona memoria che allontanano l'Alzheimer

Se difettosi riducono le capacità di ricordare nomi e fatti

Il rischio di sviluppare una forma di demenza, Alzheimer incluso, potrebbe dipendere da geni associati alla memoria. Secondo uno studio pubblicato su Biological Psychiatry, frutto di una collaborazione internazionale fra ricercatori, esistono infatti particolari varianti genetiche associate a una minore capacità di risolvere test della memoria che sarebbero associate anche alla comparsa dei sintomi cerebrali più precoci dell'Alzheimer.

Le varianti in questione sono state identificate in prossimità di due geni. In particolare, confrontando i risultati dei test con le caratteristiche genetiche di oltre 30 mila individui di età minima pari a 45 anni sono state identificate varianti associate a punteggi più bassi nei test per valutare la capacità di ricordare brevi racconti nelle vicinanze del gene per l'Apolipoproteina E, la cui associazione con alcune forme di demenza era già nota. Una mutazione localizzata vicino a un gene coinvolto nella risposta immunitaria, invece, è risultata associata a una minore capacità a ricordare elenchi di parole.

Successive analisi su campioni di tessuto cerebrale hanno confermato che queste varianti genetiche potrebbero contribuire all'aumento del rischio di demenza. Infatti, spiega Stéphanie Debette, ricercatrice della Scuola di Medicina dell'Università di Boston e autore principale dello studio, “le varianti genetiche associate con le abilità mnemoniche predicevano anche livelli alterati di espressione di alcuni geni nell'ippocampo, una regione del cervello fondamentale per il consolidamento dell'informazione. In studi futuri – ha concluso la ricercatrice – si dovrà tenere in considerazione l'associazione differenziale con i test di memoria e l'età”.

 

Foto: © contrastwerkstatt - Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 09/01/2015