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Cuore artificiale pediatrico, al via la sperimentazione al Bambino Gesù di Roma

Ha preso il via nel Dipartimento Medico Chirurgico di Cardiologia Pediatrica del Bambino Gesù di Roma la ricerca clinica per lo sviluppo di due nuovi cuori artificiali pediatrici, totalmente impiantabili del peso rispettivamente di 11 e 40 grammi - apparecchi dalla ridotta invasività e dotati di un’alimentazione che riduce i rischi infettivi (una pompa assiale attivata elettricamente e collocata interamente all'interno del torace) - che permetteranno ai piccoli pazienti di essere dimessi a casa e aspettare il trapianto nel loro ambiente familiare. 

 

"L’insufficienza cardiaca pediatrica, malattia letale e disabilitante, è in aumento in questi ultimi anni - sottolinea Antonio Amodeo, responsabile dell’Unità di Funzione ECMO e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria -. Vista la riduzione dei trapianti cardiaci e la difficoltà nel reperimento di 'cuori pediatrici' si rendono necessarie nuove strategie terapeutiche. Le linee di ricerca più innovative si indirizzano verso lo sviluppo di nuovi cuori artificiali miniaturizzati 'pediatrici' e la terapia rigenerativa miocardica cellulare. Per questi motivi il Bambino Gesù ha deciso di intraprendere il progetto 'un cuore nuovo'". In casi selettivi dove il trapianto cardiaco non è praticabile, spiegano i ricercatori del Bambino Gesù, la scelta del cuore artificiale potrà essere anche definitiva. 

 

In associazione all’impianto dei cuori artificiali verrà sperimentata la terapia cellulare rigenerativa miocardiaca mediante l’utilizzo di cellule staminali. Il modello di ricerca prevede che alcune cellule staminali autologhe vengano prelevate dal paziente stesso all’atto dell’impianto chirurgico del cuore artificiale e, dopo un processo di “caratterizzazione ed espansione”, reintrodotte nel muscolo cardiaco al fine di generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalità del cuore. Si potrebbe quindi ipotizzare l’utilizzo del nuovo cuore artificiale come ponte alla rigenerazione miocardica in alternativa al trapianto cardiaco. La finalità è quindi quella di validare un modello che preveda molteplici soluzioni terapeutiche per i piccoli pazienti. Il progetto di ricerca avverrà in collaborazione con il Policlinico Umberto I e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il progetto "Un cuore nuovo" potrà essere realizzato grazie a 861.628 euro donati da un'iniziativa Conad.

 

di red.
Pubblicato il 05/12/2014