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In Italia l'obesità cresce (e anche il rischio di cancro)

Ne hanno discusso gli endocrinologi oncologi nel corso del 2° Congresso Nazionale a Napoli

In tutto il mondo nel 2008 erano in sovrappeso (dati dell'Organizzazione mondiale della sanità) 1,5 milioni di adulti e, tra  questi, 200 milioni di uomini e circa 300 milioni di donne erano obesi. In Europa la prevalenza di obesità è triplicata dagli anni Ottanta e continua a crescere, in particolare tra i bambini. Quanto all'Italia, dai dati del sistema di sorveglianza Passi 2010-2013 emerge che due adulti su cinque (42%) sono in eccesso ponderale (in particolare il 31% è in sovrappeso e l’11% è obeso), l’eccesso di peso è più frequente negli uomini e ha una distribuzione maggiore nelle regioni meridionali, in particolare Campania e Basilicata. E il fenomeno non accenna a diminuire, soprattutto tra i più piccoli: sono alcuni dei dati che sono stati discussi nel corso del 2° Congresso Nazionale di Endocrinologia oncologica che si è da poco concluso a Napoli.

 

Gli endocrinologi oncologi spiegano che "con l’aumentare dell’incidenza dell’obesità si è registrato parallelamente un incremento anche dei nuovi casi di tumore": un'associazione che è da ricercarsi nelle alterazioni metaboliche dei soggetti obesi che possono favorire sia trasformazione delle cellule in senso neoplastico che la progressione dei tumori. In particolare una stretta associazione si è osservata per il tumore della prostata nell’uomo e nel tumore della mammella e dell’endometrio nella donna, mentre per entrambi i sessi una stretta associazione si è osservata per il cancro del colon.  

 

Foto: © yahyaikiz - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 30/12/2014