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Diabete: la glicemia si misura con un tatuaggio di carta

E' ancora in fase di sperimentazione, ma promette di mandare in pensione la 'classica' punturina sul dito

Misura la glicemia nel sangue attraverso la rilevazione della quantità di zuccheri presenti nel liquido che si trova tra le cellule della pelle: è una sorta di tatuaggio di carta che si applica sulla pelle per un giorno intero e, grazie all'applicazione di una corrente elettrica molto lieve, è in grado di misurare i livelli di zuccheri presenti nel liquido presente tra le cellule della pelle che risultano a loro volta strettamenti correlati alla presenza di zucchero nel sangue. Del nuovo dispositivo che promette di mandare in pensione la punturina sul dito - l'attuale metodo utilizzato dai diabetici per la misurazione della glicemia mediante analisi estemporanea di una goccia di sangue - si legge sulle pagine della rivista Analytical Chemistry.

 

Ideato da una neolaureata dell’University of California di San Diego, Amay Bandokar, il tatuaggio usa e getta costa pochi centesimi e ha efficacia per un giorno intero: mentre con l'attuale metodo le persone diabetiche sono costrette a monitorare i livelli di glucosio più volte al giorno, il nuovo dispositivo consentirà invece controlli continui per tutta la giornata. 

 

Un dispositivo con caratteristiche simili era già stato ideato nel 2002, ma non conobbe futuro perché causava diversi effetti collaterali alle persone che lo utilizzavano, tra cui delle irritazioni cutanee. Il nuovo apparecchio nanotecnologico,  sperimentato per ora su volontari sani tra i 20 e i 40 anni, sembra non sortire i medesimi effetti collaterali perché si basa sull'impiego di corrente elettrica inferiore.

di m.c.
Pubblicato il 20/01/2015