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Vaccinazioni, analisi ed epidurale nei nuovi Lea

Includono nuove prestazioni e nuovi servizi, ma prevedono anche più controlli

I Livelli essenziali di assistenza (Lea) sembrano a un passo dall'aggiornamento: è infatti previsto per mercoledì prossimo un incontro tra gli assessori regionali e il Ministro della Salute per esaminare l'elenco delle nuove prestazioni e dei nuovi servizi inclusi nell'elenco delle attività erogate gratuitamente o a fronte del pagamento di un ticket a tutti i cittadini, indipendentemente dal loro reddito e dalla loro residenza. Sarà poi necessario un esame da parte del Ministero, superato il quale i nuovi Lea potranno infine passare al vaglio della Conferenza Stato Regioni.

 

Allo stato attuale delle cose l'aggiornamento prevede l'introduzione di prestazioni come l'epidurale, gli esami per la diagnosi della celiachia, le vaccinazioni contro varicella, pneumococco, meningococco e Hpv, le terapie per l'endometriosi e l'adroterapia oncologica, quelle per la Bpco e alcune patologie rare o croniche, lo screening neonatale e la procreazione medicalmente assistita, sia mediante tecniche di fecondazione omologa che mediante fecondazione eterologa. Fra le protesi di ultima generazione sono invece inclusi gli apparecchi acustici a tecnologia digitale e quelli per l'incentivazione dei muscoli respiratori, gli ausili informatici per la comunicazione, le carrozzine innovative con sistema di verticalizzazione, gli scooter a 4 ruote, i kit di motorizzazione per carrozzine, i sollevatori e le barelle per docce.

 

Per poter garantire la sostenibilità dell'aggiornamento è previsto un aumento dei fondi da 470 milioni di euro, ma non solo. Fra gli obiettivi è infatti inclusa la lotta agli sprechi, attuata tramite controlli ai medici per ben 160 delle prestazioni incluse nei Lea e altre strategie mirate. Il secondo degli esami che prevedono due accertamenti diagnostici sarà ad esempio incluso solo se i risultati del primo ne indicano la reale necessità. Sarà inoltre attentamento valutato il reale bisogno di ricorrere al parto cesareo, al day hospital, alla day surgery, ai ricoveri di lungodegenza e a i ricoveri diurni in ospedale, che potrebbero essere ridotti appoggiandosi al potenziamento dell'assistenza specialistica in ambulatorio.

 

Foto: © JPC-PROD - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 28/01/2015