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Depressione, anche camminare fa bene alla mente

La prova in uno studio che arriva dall'Australia

Un'attività fisica regolare non fa bene solo alla salute fisica, ma anche a quella della mente, e anche nel caso del benessere psicologico non è necessario essere degli atleti per sentirsi meglio, anzi: basta poco esercizio, anche fatto semplicemente camminando, per poter combattere un problema serio come la depressione. La buona notizia arriva dalle pagine dell'American Journal of Preventive Medicine, dove un gruppo di ricercatori dell'University of Queensland di Brisbane, in Australia, ha pubblicato i risultati di uno studio secondo cui nel caso delle donne sono sufficienti 200 minuti di camminate alla settimana per trarne benefici in termini di qualità della vita e sintomi della depressione.

 

Lo studio ha coinvolto più di 1.900 nate tra il 1946 e il 1951 che in 4 diverse occasioni (nel 2001, nel 2004, nel 2007 e nel 2010) hanno risposto a domande sull'attività fisica praticata, sul loro stato di salute fisica e sul loro benessere psicologico. Nel 2001 tutte hanno manifestato sintomi della depressione di gravità lieve o moderata. Con il passare del tempo, però, l'abitudine di praticare 150 minuti alla settimana di un'attività fisica di intensità moderata o di camminare per 200 minuti alla settimana è stata associata a un miglioramento sia della salute fisica, sia di quella mentale. Le partecipanti hanno riportato miglioramenti nel dolore percepito, in termini di vitalità e a livello di rapporti sociali. “La buona notizia – precisa però Kristiann Heesch, primo nome dello studio – è che anche se la maggior parte dei benefici richiedono 150 minuti alla settimana di attività fisica di intensità moderata o 200 minuti di camminate anche quantità inferiori … possono migliorare il benessere”.

 

Al bando, quindi, ogni scetticismo residuo: l'esercizio fa bene anche al cervello e a trarne vantaggio non è solo chi sta bene e vuole tenere alla larga il malumore, ma anche chi già convive con la depressione.

 

Foto: © vege - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 04/02/2015