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Cancro alla tiroide, Frankie lo diagnostica con il suo fiuto

Il cane riesce a individuare la presenza del tumore con un'accuratezza dell'87%

Frankie, un trovatello meticcio, riesce a individuare la presenza del cancro alla tiroide con una precisione dell'87%. È quanto emerge da uno studio realizzato dai ricercatori della University of Arkansas for Medical Sciences di Little Rock (Usa), coordinati da Donald Bodenner, che ne hanno presentato i risultati durante il 97° Congresso annuale della Endocrine Society, tenutosi tra il 5 e l'8 marzo a San Diego (Usa).

 

Gli autori hanno dimostrato che il cane, un incrocio fra un pastore tedesco e un segugio, riesce a riconoscere l'odore del cancro alla tiroide fiutando l'urina delle persone. Il “metodo canino”, pur essendo poco costoso e invasivo, mostra una percentuale di accuratezza solo di poco inferiore a quella della biopsia, la procedura più utilizzata per verificare la presenza del tumore.

 

Nel corso dello studio, gli esperti hanno fatto annusare a Frankie l'urina di 34 pazienti, di cui 15 avevano un tumore, mentre gli altri 19 erano affetti da un disturbo tiroideo benigno. Il cane ha indovinato 30 volte su 34. In particolare, è riuscito a diagnosticare la presenza del cancro con un'accuratezza dell'86,7%, e, inoltre, a individuare le forme benigne con una precisione dell'89,5%.

 

“Le attuali procedure diagnostiche per l'individuazione del cancro alla tiroide spesso producono risultati incerti, determinando la necessità di ricorrere a ripetute visite mediche e a interventi inutili – spiega Bodenner -. I cani addestrati a riconoscerlo potrebbero essere utilizzati dai medici per rilevare la presenza del cancro alla tiroide nella fase iniziale, in modo da evitare operazioni chirurgiche ingiustificate”.

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 13/03/2015

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