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Solitudine come obesità, aumenta rischio mortalità

Solitudine pericolosa come l'obesità: può ridurre la durata della vita. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Perspectives on Psychological Science dai ricercatori della Brigham Young University di Provo (Usa), secondo cui l'isolamento sociale aumenta il rischio di mortalità precoce, soprattutto fra gli under 65.

 

Durante la ricerca, gli esperti hanno analizzato i dati sanitari di oltre 3 milioni di persone, raccolti nel corso di diversi studi, condotti tra il 1980 e il 2014. Al termine dell'esame, è emerso che l'isolamento sociale, effettivo e percepito, può ridurre la durata della vita, con un effetto paragonabile a quello dell'obesità. In particolare, lo studio ha dimostrato che l'associazione tra la solitudine e il rischio di mortalità precoce appare maggiore soprattutto tra la popolazione di età inferiore ai 65 anni. Invece, intrattenere relazioni sociali consolidate produce effetti positivi sulla salute degli individui.

 

"L'effetto della solitudine è paragonabile a quello dell'obesità, un fenomeno che le autorità sanitarie pubbliche prendono molto sul serio – spiega Julianne Holt-Lunstad, che ha guidato la ricerca -. Dovremmo iniziare a considerare più seriamente le nostre relazioni sociali”.

di Nadia Comerci
Pubblicato il 26/10/2016