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Gioco d'azzardo e adolescenti: scende il numero di "praticanti"

Ma cresce l'uso dell'online legato a scommesse a simili. Studio del Cnr

Undici punti percentuali in meno rispetto a tre anni fa. Un ottimo risultato, certamente ulteriormente migliorabile, ma che lascia ben sperare per il futuro: secondo lo studio ESPAD Italia 2014 condotto dai ricercatori dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Ifc-Cnr) la  percentuale di studenti delle scuole superiori che gioca d'azzardo è scesa dal 47% del 2011 al 39% del 2014. “Sono risultati molto positivi - sottolinea Sabrina Molinaro dell’Ifc-Cnr, responsabile dello studio - merito da attribuire almeno in parte agli interventi di educazione al gioco e prevenzione della dipendenza da gioco portati avanti nelle scuole superiori. Gli istituti scolastici che hanno attuato interventi su questo specifico tema sono infatti aumentati dal 4% del 2008, all’8% nel 2011 e al 16% nel 2014".

Dallo studio - che ha visto coinvolti oltre 30 mila studenti di 405 scuole superiori del nostro Paese - è anche emerso che tra il 2011 e il 2014 si è ridotta la quota di studenti-giocatori con un profilo definito "problematico" e "a rischio":  "Cosa ancora più importante - continua Molinari - è come all’aumentare della prevenzione corrisponda una diminuzione dei giovani giocatori 'problematici' e soprattutto 'a rischio', a vantaggio della quota di cosiddetti 'giocatori sociali' per i quali il gioco non ha assunto tale valenza”. Secondo lo studio sono più attratti i ragazzi delle ragazze (49% contro 30%), con prevalenze che crescono in corrispondenza dell’età: scommettono soldi soprattutto i maggiorenni (43% tra i 18enni e 46% tra i 19enni) anche se ha giocato d’azzardo quasi un terzo dei 15enni, nonostante la legge italiana lo vieti ai minorenni.

 

Tra i giochi d'azzardo che riscuotono maggior successo in testa si collocano i ‘gratta e vinci’ (71%), in diminuzione rispetto al 2012 quando a preferirli era il 77%. “Attualmente sono ben 60 le tipologie, diversificate per prezzo e tipo di vincita, disponibili nei posti più comuni e frequentati anche dai ragazzi, come i bar, gli autogrill, i supermercati o i distributori automatici installati presso i centri commerciali - spiega Molinaro -. In ordine di preferenza seguono poi le scommesse sportive (49%), il bingo e la tombola (33%) e il totocalcio (28%). Non mancano coloro che giocano a carte (24%) e al video poker o slot (14%). Circa tre quarti dei giovani - continua Molinaro ha speso non più di 10 euro nel mese antecedente lo svolgimento dello studio, il 18% ha speso tra gli 11 e i 50 euro e l’8% oltre 50 euro”.

 

Tra i tanti dati positivi, però, una nota dolente c'è: il numero dei giovani che gioca d'azzardo online è infatti aumentato, passando dal 9% del 2013 al 17% del 2014: “Si deve prestare particolare attenzione a questa ultima modalità più a rischio di gioco - spiega Sabrina Molinaro - che viene praticato in solitudine e in alcuni casi utilizzando un’identità falsa e una moneta virtuale, senza il controllo dei genitori, né vincoli di orario, di spazio o di tempo”. 

 

di red.
Pubblicato il 03/09/2015

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