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Medicina e chirurgia estetica: anche con la crisi è tempo di crescita

A svelarlo sono i dati relativi al 2014 presentati al congresso Aicpe di Firenze

Anche nel 2014, i Italia, la medicina estetica è cresciuta, e con lei è tornata a farlo anche la chirurgia. Se, infatti, la prima ha registrato un +6,2% rispetto al 2013, la chirurgia plastica è cresciuta di un più limitato ma comunque significativo +3%. A svelarlo sono i risultati di un'indagine condotta tra i chirurghi plastici estetici presentata a Firenze in occasione del congresso dell'Aicpe, l'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica, secondo cui le regioni in cui si sono concentrati i maggiori interventi sono il Lazio (20,31%), la Lombardia (18,98%) e l'Emilia Romagna (12.50%).

 

A contribuire alla crescita sembra essere soprattutto il gentil sesso. La quota di uomini che si è rivolta a un chirurgo plastico (pari al 14,9% dei pazienti totali) è infatti diminuita dell'11% rispetto al 2013. Anche i minorenni che hanno richiesto interventi di questo tipo rappresentano una quota molto limitata del campione (solo lo 0,4%). Le donne, invece, si sono rivolte spesso al chirurgo, soprattutto per sottoporsi q una mastoplastica additiva, a una liposuzione o a una rinoplastica. Tenendo conto anche degli interventi condotti su uomini e minorenni la procedura chirurgica più eseguita nel 2014 è però la liposuzione, nonostante una diminuzione dell'1% del numero di interventi rispetto al 2013. La classifica generale prosegue con la mastoplastica additiva (+0,1%) e la blefaroplastica (+1%). A riscuotere successo sono poi stati anche il lipofilling (+20%), l'aumento dei glutei (+6,6%) e, far i giovanissimi, l'otoplastica.

 

Nel settore della medicina estetica il 2014 è stato invece l'anno della tossina botulinica, utilizzata il 22,9% in più rispetto al 2013, una tendenza nettamente opposta rispetto a quella dell'acido ialuronico, impiegato l'8,3% di volte in meno rispetto all'anno precedente. In aumento anche il peeling chimico (+8,1%) e la depilazione laser (+27,7%), mentre il ricorso ai filler di lunga durata con l'idrossiapatite di calcio è calato dell'8,3%.

 

“Anche nel 2014 registriamo una crescita rispetto all’anno precedente, un segnale che gli italiani non rinunciano a prendersi cura di sé – commenta Mario Pelle Ceravolo, presidente di Aicpe – Il nostro settore non ha mai risentito della crisi come altri, invece, hanno fatto: la medicina estetica è sempre cresciuta mentre la chirurgia estetica, che negli anni scorsi aveva subito delle flessioni, nel 2014 ha ripreso a crescere. Speriamo che questo trend positivo prosegua anche per l’anno in corso e che segni l’inizio della tanto attesa ripresa”.

 

Foto: © Nobilior - Fotolia.com

di red.
Pubblicato il 18/03/2015