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Ascoltare musica classica migliora funzioni cerebrali

La musica classica potenzia i geni responsabili di apprendimento e memoria in chi è “allenato” ad ascoltarla. È quanto emerge da uno studio pubblicato su PeerJ dai ricercatori dell'Università di Helsinki, secondo cui la scoperta potrebbe fornire ulteriori informazioni sui meccanismi molecolari alla base della musicoterapia.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno chiesto a due gruppi di volontari, uno composto da appassionati di musica classica e l'altro da soggetti inesperti, di sentire un brano di Mozart. Durante l'ascolto, gli esperti hanno esaminato il modo in cui la musica influenzava i profili di espressione genica nel cervello dei partecipanti.

 

Al termine dell'esperimento, non sono stati riscontrati cambiamenti negli ascoltatori inesperti. Nei soggetti “allenati”, invece, i ricercatori hanno osservato l'attivazione dei geni cerebrali coinvolti nella secrezione e nel trasporto della dopamina, nella neurotrasmissione sinaptica, nell'apprendimento e nella memoria.

 

Inoltre, hanno anche rilevato che, in questi soggetti, l'ascolto del brano aveva ridotto l'attività dei geni associati alla neurodegenerazione, facendo ipotizzare che la musica svolga un ruolo neuroprotettivo. "L'effetto è stato rilevato solo nei partecipanti musicalmente esperti – spiegano gli autori -: ciò suggerisce l'importanza della familiarità e dell'esperienza nel mediare gli effetti indotti dalla musica".

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 11/05/2015