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Un mondo "tabacco-free" entro il 2040: la sfida di Lancet

Ma per raggiungere il traguardo è necessario scoraggiarne la vendita e il consumo

E' un'abitudine che riguarda più di 650 milioni di persone in tutto il mondo e che ogni anno uccide più di 5 milioni di individui a livello globale per cancro, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie. Numeri alti e preoccupanti ma che non devono far disperare: secondo un gruppo internazionale di studiosi  guidati da Robert Beaglehole e Ruth Bonita dell’Università di Auckland in Nuova Zelanda, infatti, un mondo "tabacco-free" in cui meno del 5% della popolazione faccia uso di prodotti a base di tabacco è possibile, ma serve molto impegno da parte di tutte le organizzazioni nazionali e internazionali per ridurre il più possibile la vendita e il consumo di sigarette e simili: e, pur considerando un forte impegno da parte di tutte le istituzioni interessate, l'ambizioso traguardo non potrà essere raggiunto in meno di 25 anni, ovvero prima del 2040

 

I dati sono stati riportati dai ricercatori in uno speciale pubblicato sulla rivista Lancet. "È giunto il momento per il mondo di riconoscere l’inaccettabilità del danno procurato dall’industria del tabacco e lavorare per un mondo che sia privo della vendita dei prodotti del tabacco - spiega Beaglehole -. Un mondo in cui il tabacco è lontano dagli occhi, lontano dal cuore, e fuori moda - ma non vietato - è realizzabile in meno di tre decenni da adesso, ma solo con il pieno impegno da parte dei governi, agenzie internazionali, come l’Organizzazione delle Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e la società civile". In caso contrario, cioè se le istituzioni nazionali e sovranazionali non si impegneranno a sufficienza per ridurre il consumo di tabacco e simili, entro fine secolo secondo le stime un miliardo di persone morirà per fumo e altri usi del tabacco.

 


Secondo l’OMS il fumo è “la prima causa al mondo di morte evitabile”
. Ogni anno uccide 5 milioni di persone in tutto il mondo, ma è un numero che è destinato a crescere fino a 10 milioni entro il 2030 se non saranno adottate misure efficaci. Nell’Unione europea si stima che fumino 4,5 milioni di persone e che ogni anno siano 650 mila i decessi correlati al fumo. Quanto al nostro Paese, secondo dati recenti il 20,6% degli italiani fuma e i decessi dovuti a sigarette e simili ogni anno in Italia sono circa 80 mila.

 

di Miriam Cesta
Pubblicato il 20/03/2015