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Malessere da jetlag? Prova la corteccia di pino

Con le vacanze di Natale alle porte, in molti avranno già programmato un viaggio verso mete lontane. Allora, per chi si stesse preparando ad affrontare un lungo volo aereo, la nuova ricerca dell`Università di Pescara può essere d`aiuto.
Contro il cosiddetto malessere da jetlag, il disordine fisico e mentale dovuto alla difficoltà del corpo di abituarsi al cambiamento di fuso orario tra una zona e l`altra del mondo, i ricercatori italiani avrebbero infatti trovato il rimedio: si tratta dell`estratto di  corteccia di pino che, assunto qualche giorno prima del volo, potrebbe ridurre l`intensità e la durata del malessere tipico dei viaggiatori.
L`albero in grado di compiere tali effetti lenitivi sarebbe il pino pycnogenol, che cresce nelle zone marittime del Sud della Francia. Secondo la ricerca, pubblicata sul giornale Minerva Cardioangiologica, l`estratto della sua corteccia sarebbe in grado di ridurre di circa il 56% sintomi come lo stato di affaticamento, il mal di testa, l`insonnia o l`aumento della pressione endocranica, tipici del malessere da jetlag.
La spiegazione, dice Gianni Belcaro, che ha guidato la ricerca, sta nelle proprietà antiossidanti della corteccia  del pino pycnogenol, che sarebbe in grado di stimolare la produzione di ossido nitrico, sostanza che facilita la circolazione sanguigna e la vasodilatazione.
La ricerca ha coinvolto due gruppi: il primo gruppo aveva assunto circa 50 milligrammi di estratto di pycnogenol tre volte al giorno a partire da una settimana prima del viaggio aereo, mentre al secondo gruppo non era stata somministrata alcuna sostanza. Il risultato è che nei pazienti, trattati con l`estratto di pino, è stata riscontrata una riduzione di più del 50% dei sintomi tipici del malessere da jetlag. Nel primo gruppo, inoltre, tali sintomi duravano in media solo 18.2 ore, molto meno rispetto alla media di 39.3 ore registrata tra i passeggeri del secondo gruppo.
Nella seconda parte della ricerca, invece, i sintomi da jetlag sono stati studiati e analizzati mediante scansione cerebrale, successiva al volo aereo e misurati in base a una scala di gravità compilata in precedenza. I trenta componenti del gruppo di controllo, ai quali non era stato somministrato l`estratto di pycnogenol, hanno mostrato una maggiore intensità del malessere dovuto all`aumento della pressione e maggiori carenze nella memoria a breve termine e un più grave gonfiore delle gambe.
È possibile, dicono i ricercatori, che i sintomi da fuso orario siano causati dall`aumento della pressione endocranica e dal gonfiore delle gambe. E l`estratto di pino, dando un valido aiuto nel prevenire sia uno che l`altro sintomo grazie la suo potere antiossidante e vasodilatatore, potrebbe in tal modo lenire i malesseri da jetlag. Forse un aiuto in più per le prossime vacanze.  

di lidia baratta
Pubblicato il 18/11/2008