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Fumo, disattivare meccanismo cerebrale aiuta a smettere

Individuata l’area del cervello responsabile dell’ansia sperimentata da chi prova a smettere

Scoperto un modo per rendere più semplice smettere di fumare: disinnescando un meccanismo cerebrale, potrebbe essere possibile ridurre l’ansia generata dall’astinenza da nicotina. Ad affermarlo, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, sono i ricercatori della University of Massachusetts Medical School di Worcester (Usa), secondo cui l’attivazione di un’area cerebrale sarebbe la principale causa degli attacchi d’ansia sperimentati da chi cerca di rinunciare alle sigarette.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno scoperto che, in condizioni di astinenza da nicotina, si verifica l’attivazione dei neuroni presenti in un’area del mesencefalo, chiamata “nucleo interpeduncolare”. Questo fenomeno, mediato dall’aumento del recettore “fattore di rilascio della corticotropina” (Crf), determinerebbe l’insorgere di uno stato d’ansia.

Per verificare la validità di quest’ipotesi, gli scienziati hanno provocato l’attivazione neuronale in un gruppo di topi, che hanno subito manifestato un attacco d’ansia. Successivamente, hanno inibito il recettore Crf attraverso l’impiego di alcuni farmaci: in questo caso, lo stato di agitazione si è ridotto e i roditori hanno ritrovato la serenità.

"Abbiamo identificato un nuovo circuito cerebrale che si attiva durante l'astinenza da nicotina aumentando l'ansia – spiega il professor Andrew Tapper, che ha guidato la ricerca - L'accrescimento degli stati ansiosi è un importante sintomo dell’astinenza da nicotina e contribuisce alla ricaduta dei fumatori che cercano di smettere".

di Nadia Comerci
Pubblicato il 30/05/2018