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Maratona: le cose da sapere

Chi corre una maratona, al termine della gara potrebbe ritrovarsi con un centimetro d'altezza in meno. Secondo gli esperti, infatti, la corsa influenza l'organismo sotto diversi aspetti: accresce la perdita di liquidi, aumenta l'attività cardiaca e rafforza la memoria. Pertanto, per affrontare una maratona in condizioni ottimali, consigliano di non concentrarsi solo sugli allenamenti, ma di seguire anche un'alimentazione equilibrata. Consumare i cibi "giusti", infatti, aiuta a ridurre la percezione della fatica e migliora le performance sportive.

Ecco un vademecum sugli effetti della gara e sui cibi da consumare il giorno della maratona.

 

Gli effetti sull'organismo

Perdita d'altezza. In media, i maratoneti potrebbero essere più bassi di 1 centimetro al termine della gara, rispetto a quando hanno iniziato a correre. Questo fenomeno, secondo i ricercatori dell'Università di Swansea (Regno Unito), sarebbe causato dalla compressione dei dischi intervertebrali. Ma non bisogna allarmarsi, nel giro di circa un giorno l'altezza torna alla normalità. Perdita di liquidi. I corridori perdono tra i 3,4 e i 6 litri di liquidi durante il corso della gara.

Attività cardiaca. Se il cuore di una persona normale a riposo pompa da 4 a 6 litri al minuto, durante una maratona al muscolo cardiaco si richiede di pompare da tre a quattro volte di più.

Memoria. Secondo uno studio condotto dai ricercatori del Salk Institute di La Jolla (Usa), il processo organico che alimenta il corpo durante la corsa, sarebbe anche in grado di migliorare la memoria e l'apprendimento. Pertanto, secondo gli esperti, i maratoneti potrebbero avere una memoria migliore rispetto alla media.

Fertilità. I ricercatori dell'Università di Cambridge (Regno Unito) hanno scoperto che i maratoneti più veloci potrebbero essere stati esposti ad alti livelli di testosterone mentre si trovavano nel grembo materno. Di conseguenza, potrebbero avere un maggiore potenziale riproduttivo.

 

Quali cibi consumare prima della gara

Amarena e succo di amarena. Questo frutto può ridurre lesioni e infiammazioni, diminuire il dolore associato a gotta e artrite e migliorare la salute cardiovascolare.

Caffè. Contrariamente a quanto si crede, non è necessario eliminare il caffè dalla dieta dei maratoneti. Al contrario, è stato dimostrato che assumere 3-6 mg di caffeina aiuta a ridurre la percezione della fatica.

Barbabietola. Questo ortaggio è ricco di nitrati inorganici, che il corpo converte in ossido nitrico e utilizza per migliorare la circolazione sanguigna, la contrazione muscolare e la neurotrasmissione.

Tè. La bevanda contiene moltissimi composti bioattivi, come i flavonoidi, che riducono la fragilità capillare.

Da evitare invece grassi e fibre. Assumerne una quantità eccessiva il giorno della gara potrebbe danneggiare le performance.

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 30/06/2015