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Musica: ascoltare Verdi, Puccini e Beethoven fa bene al cuore

I brani caratterizzati da un ritmo rilassante rallentano battito cardiaco e abbassano pressione sanguigna

Ascoltare Verdi, Puccini e Beethoven fa bene al cuore. Le loro sinfonie, infatti, rallentano la frequenza cardiaca, abbassando la pressione sanguigna. È quanto emerge da uno studio presentato dai ricercatori dell’Università di Oxford durante il congresso annuale della British Cardiovascular Society, che si è tenuto tra l'8 e il 10 giugno a Manchester. Gli studiosi hanno scoperto, inoltre, che i brani più “movimentati”, come le canzoni dei Red Hot Chilli Peppers, potrebbero accelerare il battito cardiaco.

 

Nel corso della ricerca, gli autori hanno misurato la pressione sanguigna di alcuni studenti, che erano intenti ad ascoltare brani di musica rock, pop e classica. Al termine dell'esperimento, hanno scoperto che le sinfonie caratterizzate da un ritmo di 10 secondi, simile a quello che regola la pressione, erano in grado di rallentare il battito cardiaco. In particolare, l'effetto rilassante è stato determinato dalle note di “Va Pensiero” di Giuseppe Verdi, di “Nessun Dorma” di Giacomo Puccini e della “Nona Sinfonia” di Ludwig van Beethoven.

 

Gli esperti hanno osservato che i brani caratterizzati da un ritmo più veloce, tra cui un estratto delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e l'“Ave Maria” di Franz Schubert, non hanno influenzato la frequenza cardiaca dei partecipanti. Invece, le canzoni più “movimentate”, come quelle dei Red Hot Chilli Peppers, l'hanno addirittura accelerata.

 

“La nostra ricerca migliora la comprensione del modo in cui la musica, soprattutto quella caratterizzata da determinati ritmi, può influenzare il cuore e i vasi sanguigni – spiega il professor Peter Sleight, che ha condotto lo studio -. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per ridurre lo scetticismo sul reale impatto terapeutico della musica”.

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 10/06/2015