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Analisi saliva segnala lo stato di salute

L’analisi della saliva può rivelare molto sullo stato di salute di una persona. Può indicare la presenza di malattie, segnalare la necessità di cambiare alimentazione o di mettersi a dieta. Potrebbe addirittura rivelare se una donna è incinta. Inoltre, rappresenta un disinfettante naturale. Aiuta, infatti, a mantenere le gengive in salute, previene la carie, elimina le particelle di cibo rimaste in bocca e contiene sostanze capaci di proteggere il cavo orale dalle infezioni. Gli esperti consigliano, quindi, di curare sempre l’igiene orale e di prestare attenzione ai segnali che la saliva può inviare.

 

Patologie in corso e livelli ormonali – Il test della saliva fornisce molte informazioni sulla costituzione genetica e ormonale di un individuo. Analizzando questo liquido è possibile rilevare la presenza di diverse malattie, come il diabete e il cancro. Inoltre, è possibile misurare la presenza di alcuni ormoni. Per esempio, sulla base dei livelli di melatonina che vi sono presenti, i medici potrebbero comprendere il ritmo circadiano di una persona e indicarle i metodi migliori per dormire, mangiare e perdere peso.

 

Secchezza – Diversi farmaci causano, come effetto collaterale , la “secchezza delle fauci”. Chi lo sperimenta dovrebbe, quindi, idratarsi maggiormente e prestare attenzione alla propria igiene orale. Una bocca secca, infatti, risulta più esposta all’attacco di agenti estranei.

 

Acidità – Il ph (ossia la misura dell’acidità) della saliva è generalmente neutro, si aggira intorno a un valore di 7. Se il livello sale, i batteri possono moltiplicarsi all’interno delle cavità presenti tra un dente e l’altro. Inoltre, se il ph salivare è troppo alto, può erodere i denti. Per ridurne il livello, è possibile consumare cibi ricchi di arginina, come carne rossa o pollame.

 

Aspetto – Se la saliva appare bianca e disomogenea, potrebbe essere in atto un'infezione orale. Il "mughetto", per esempio, è una micosi della mucosa orale causata dal fungo candida albicans. Questo disturbo colpisce generalmente i bambini di età compresa tra 3 e 9 anni. Tuttavia, anche gli adulti rischiano di contrarlo, soprattutto i diabetici. La presenza di zuccheri nella saliva, infatti, alimenta la crescita dei funghi. Per combattere il mughetto, il medico può prescrivere un farmaco antifungino.

 

Quantità eccessiva – Potrebbe indicare la presenza di una gravidanza. Le donne incinte, infatti, tendono a produrre più saliva, forse a causa dei cambiamenti ormonali o a un effetto collaterale della nausea. Questa condizione non determina alcun rischio . tuttavia, se dovesse dare fastidio, basta masticare una gomma o mangiare una caramella per poter ingoiare più saliva.

 

Sapore amaro o aspro – Può indicare la presenza di reflusso gastroesofageo, un disturbo causato dalla risalita dei succhi gastrici all’interno dell’esofago. Spesso è accompagnato dal bruciore di stomaco. Può accadere saltuariamente, ma se il problema persiste, è consigliabile cambiare stile di vita e alimentazione. Gli esperti consigliano di perdere peso e di evitare gli alimenti piccanti e ricchi di grassi.

di Nadia Comerci s.p.
Pubblicato il 09/10/2015