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Niente smartphone a tavola: si rischia l'obesità

L'avvertimento da Expo 2015

Una buona alimentazione non è solo una questione di scelte nutrizionalmente corrette ma anche di buone abitudini a tavola, e quella di utilizzare smartphone e altri dispositivi mobile anche mentre si mangia non è di certo tale. Il rischio è di mettere a rischio la propria salute, minacciata non solo da problemi digestivi ma anche da veri e propri disturbi dell'alimentazione e da errori che nel lungo termine possono portare all'obesità.

 

L'argomento è stato portato al centro dell'attenzione dallo psicologo Guido Orsi, intervenuto ad un incontro con un gruppo di liceali organizzato dal Ministero della Salute a Expo 2015. L'esperto si è concentrato proprio sul caso dei giovani di casa, ricordando che accanto alle abitudini alimentari – favorite dall'arrivo del cellulare in tavola – anche la comunicazione con i genitori è a rischio.

 

A insegnarlo è anche la Dieta Mediterranea, da più esperti indicata come un vero e proprio stile di vita ideale per mantenersi in salute; alla sua base non ci sono solo indicazioni relative agli alimenti da portare nel piatto, ma anche sul tempo e lo spazio da dedicare all'alimentazione. Da questo punto di vista gli esperti dell'Adi, l'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, hanno già avuto occasione di spiegare come il concetto di Mediterraneità includa anche il tempo dedicato al cibo. “Il tempo – ha precisato Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi – va interpretato come spazio fisico, mentale e sociale dedicato al rapporto complesso con il cibo”.

 

Tutto ciò fa letteralmente a pugni con la scelta di portare in tavola Internet. Come ha infatti spiegato Orsi quando accanto a coltello e forchetta si mette il cellulare si finisce per isolarsi anziché fare del pasto un'occasione di dialogo, di relazione e di condivisione. A ciò si aggiungono le conseguenze in termini di possibilità di sviluppare una vera e propria dipendenza da Internet e, non ultime, quelle nutrizionali.

 

Quando non si dedica abbastanza attenzione all'alimentazione si finisce infatti per alimentarsi in modo inconsapevole. Fra le possibili conseguenze ci sono gonfiori, disturbi digestivi e anche l'obesità. Non mancano infatti le ricerche che associano a un'alimentazione distratta il rischio di introdurre più cibo di quanto se ne avrebbe bisogno per soddisfare le esigenze dell'organismo o di consumare cibi ipercalorici poco ricchi dal punto di vista nutrizionale.

 

Per quanto riguarda i ragazzi, Orsi consiglia prima di tutto di non portare lo smartphone a tavola, ma non solo. Secondo lo psicologo un buon approccio è alternare a mezz'ora passata sui social network ad almeno un paio d'ore di studio, di sport o di tempo passato con gli amici. A trarne beneficio saranno sia il benessere psicologico che la salute fisica.

 

Foto: © Giuseppe Porzani Fotolia.com

di Silvia Soligon
Pubblicato il 16/09/2015